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Mafia in Capitanata, Conte: “A Cerignola ragazzi pieni di entusiasmo, seminano un futuro di legalità”

Cerignola – “Qualche giorno fa a Cerignola, in provincia di Foggia, ho conosciuto studenti pieni di entusiasmo. A scuola come nel bene confiscato alla mafia “Terra Aut” seminano un futuro di legalità, creano il terreno fertile per le loro aspirazioni e preparano un deserto intorno agli appetiti dei mafiosi.

Lo Stato li supporta concretamente. Sono figlio di quelle bellissime terre, la presenza della criminalità organizzata è una sofferenza che conosco. Insieme possiamo sconfiggere il virus della mafia: il vaccino sono questi ragazzi”.

A scrivere questo è il premier Giuseppe Conte che alcuni giorni fa è arrivato in Capitanata per incontrare gli studenti della scuola Zingarelli Sacro Cuore di Cerignola, comune sciolto per infiltrazioni mafiose, in occasione del “Legalitour” contro la mafia.

“Dobbiamo creare un deserto intorno alle mafie. È questo il messaggio che insieme a tanti giovani abbiamo voluto lanciare da Cerignola. Sono i ragazzi i protagonisti del progetto per la legalità, con la realizzazione di centri estivi nei beni sottratti alle mafie, sostenuto dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e dal presidente della Commissione antimafia Nicola Morra – ha dichiarato il premier -.

Centinaia di studenti rafforzano ogni giorno la lotta alla criminalità organizzata, a chi sottrae energie e forze ai territori. Quello che era il simbolo di illegalità, un bene confiscato, ora è un luogo di formazione, confronto, lavoro e produzione di eccellenze sui terreni di “Terra Aut”.

Ai ragazzi ho ribadito che lo Stato c’è, che non lasceremo tregua alla criminalità. Nel foggiano abbiamo inviato più forze dell’ordine, istituito una sezione della Dia ma, soprattutto, stiamo realizzando nuove occasioni di lavoro e valorizzazione del territorio.

Vanno proprio in questa direzione i primi cantieri del Cis Capitanata che partiranno entro la fine dell’estate. Dedicheremo grande attenzione al Sud attraverso gli investimenti infrastrutturali e i progetti che finanzieremo con le risorse europee.

È qui, fra le difficoltà, che cresce la speranza. La mafia è come un virus, i ragazzi sono il vaccino contro la rassegnazione, “il fresco profumo di liberta” di cui parlava Borsellino. La forza d’urto dei giovani, la spinta più forte per l’Italia”.

Redazione

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