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Lucera perde il titolo di Città d’Arte, Orizzonti Futuri attacca: «Gravi negligenze»

Il movimento politico contesta la mancata risposta ai solleciti della Regione Puglia e chiede chiarimenti sulle responsabilità del Comune. Nel mirino anche le possibili ripercussioni sul turismo e sull’imposta di soggiorno.

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La perdita del titolo di Città d’Arte da parte di Lucera continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. Dopo i chiarimenti forniti dall’assessora alla Cultura Mariangela Battista, che aveva definito l’esclusione dall’albo regionale «una questione prettamente formale», interviene ora il movimento politico Orizzonti Futuri, che punta il dito contro l’Amministrazione comunale e chiede di fare luce sui ritardi che avrebbero portato alla cancellazione.

Secondo il movimento, la mancata trasmissione della documentazione richiesta dagli uffici regionali avrebbe determinato la perdita del riconoscimento, nonostante la permanenza dei requisiti necessari. Una vicenda che, per Orizzonti Futuri, non si esaurisce in una questione burocratica, ma solleva interrogativi sulle responsabilità amministrative e sulle possibili ricadute per il turismo e l’economia locale.

La revisione regionale e la mancata documentazione

Lucera aveva ottenuto il titolo di Città d’Arte il 13 dicembre 2017, con l’inserimento nell’albo regionale dei Comuni in possesso dei requisiti previsti. La cancellazione è arrivata nell’ambito della revisione quinquennale dell’elenco regionale dei Comuni a economia prevalentemente turistica e delle Città d’Arte.

Nella ricostruzione fornita da Orizzonti Futuri, la procedura ha interessato 105 Comuni iscritti nell’elenco al 31 dicembre 2025. Di questi, 92 avrebbero presentato la documentazione richiesta dalla Regione Puglia, mentre 13 non avrebbero risposto alle comunicazioni degli uffici regionali. Tra questi ultimi ci sarebbe anche Lucera.

Il movimento richiama in particolare i solleciti che, secondo quanto riportato nel comunicato, sarebbero stati inviati al Comune tra gennaio e giugno, senza ottenere il riscontro necessario.

«Ma perché il Comune di Lucera non ha risposto ai numerosi solleciti che pure la Regione ha inviato da gennaio a giugno? Perché ogniqualvolta ci sia bisogno di tempestività, questa sembra parola sconosciuta all’Amministrazione?», si chiedono i rappresentanti di Orizzonti Futuri.

La cancellazione sarebbe stata formalizzata con l’atto dirigenziale regionale n. 00287 del 13 ottobre 2026. Secondo il movimento, non si tratterebbe di una perdita dei requisiti legati al patrimonio storico e culturale della città, ma di una conseguenza della mancata trasmissione della documentazione richiesta.

«Le sviste sono legittime, ma perseverare no»

Nella nota, Orizzonti Futuri critica la gestione delle scadenze amministrative da parte del Comune e inserisce la vicenda in un quadro più ampio, richiamando anche altre occasioni di finanziamento che, secondo il movimento, sarebbero sfumate a causa di ritardi e carenze nella progettazione.

«Certo, le sviste sono legittime ed errare è umano, ma perseverare no», si legge nel comunicato.

L’accusa politica riguarda quindi non soltanto la perdita del riconoscimento, ma anche la capacità dell’Amministrazione di rispondere tempestivamente alle richieste degli enti sovraordinati e di cogliere le opportunità disponibili per il territorio.

Per Orizzonti Futuri, infatti, sarebbe bastato prestare attenzione alle comunicazioni ricevute e trasmettere gli atti necessari a dimostrare il mantenimento dei requisiti per evitare la cancellazione dall’elenco regionale.

Si tratta, al momento, della ricostruzione e della valutazione espresse dal movimento politico, che chiede all’Amministrazione di chiarire le circostanze che hanno portato a questo risultato.

Le possibili ricadute sul turismo e sull’economia

A preoccupare Orizzonti Futuri sono anche le conseguenze che la perdita del titolo potrebbe avere sulle strategie di promozione turistica e sulle prospettive economiche della città.

La vicenda arriva dopo il percorso di Lucera come Capitale della Cultura Puglia 2025, un’esperienza che puntava a valorizzare il patrimonio locale e ad attirare nuovi visitatori.

Secondo il movimento, perdere il riconoscimento di Città d’Arte significa compromettere un percorso di crescita e promozione del territorio, oltre a rischiare di danneggiare l’immagine della città.

«Certo tutti sappiamo che, a prescindere dal titolo, Lucera resta nei fatti una città d’Arte per il suo immenso patrimonio storico e culturale», sottolinea Orizzonti Futuri, richiamando alcuni dei principali luoghi simbolo del territorio, dall’Anfiteatro Romano al Museo “Fiorelli”, passando per la Cattedrale e la Basilica di San Francesco.

Il movimento pone inoltre l’accento sul possibile collegamento tra il riconoscimento regionale e l’istituzione dell’imposta di soggiorno, indicata come uno strumento utile a generare nuove entrate attraverso il turismo.

Su questo punto sarà necessario chiarire quali siano le effettive conseguenze della cancellazione sul piano normativo e quali margini restino per l’eventuale introduzione del tributo.

La richiesta di chiarimenti e le responsabilità politiche

Orizzonti Futuri chiede ora all’Amministrazione comunale di spiegare le ragioni dei ritardi e delle mancate risposte alle comunicazioni regionali, sollecitando interventi che consentano di recuperare il titolo.

«Chiediamo a gran voce di capire i reali motivi di tali ritardi ed inadempienze e, soprattutto, chiediamo che queste gravi negligenze non accadano più», afferma il movimento.

Nel comunicato viene richiamata anche la promessa dell’Amministrazione di riportare al più presto il riconoscimento a Lucera. Una prospettiva sulla quale Orizzonti Futuri annuncia di voler mantenere alta l’attenzione.

«Dando credito alla promessa fatta dall’Amministrazione comunale di riportare al più presto il titolo a casa, noi continueremo a vigilare perché ciò avvenga al più presto nell’esclusivo interesse della nostra Città», conclude la nota.

La vicenda resta dunque aperta, tra le rassicurazioni dell’Amministrazione sulla natura formale della questione e le critiche del movimento politico, che chiede di individuare le responsabilità e di intervenire per recuperare il riconoscimento.

Il comunicato è firmato dalla segreteria di Orizzonti Futuri, composta da Francesca Niro, Rosalia Nappa, Giada Montuori e Mario Forte, e dal consigliere comunale Francesco Aquilano.

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