Lucera, Fratelli d’Italia attacca: «Tante occasioni mancate e poca programmazione»

Dal titolo di Città d’Arte ai bandi per il sociale e lo sport, il circolo "Salvatore Gaeta" critica la gestione amministrativa e chiede chiarimenti sulle carenze organizzative, sul monitoraggio delle scadenze e sulle misure per evitare nuove opportunità perse.

La perdita del titolo di Città d’Arte e le occasioni mancate sul fronte dei finanziamenti sono diventati terreno di scontro politico a Lucera. Dopo l’intervento di Orizzonti Futuri, anche il circolo cittadino “Salvatore Gaeta” di Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda, allargando il dibattito alla gestione amministrativa e alla capacità del Comune di trasformare le opportunità disponibili in risultati concreti per la comunità.

Nel mirino del partito ci sono, in particolare, la mancata conferma di Lucera nell’elenco regionale delle Città d’Arte e le difficoltà che, secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato, avrebbero interessato anche altre procedure di finanziamento. Una situazione che Fratelli d’Italia considera indicativa di un problema più ampio di programmazione e organizzazione.

Dal titolo di Città d’Arte ai bandi: le criticità segnalate

Fratelli d’Italia parte dalla recente esclusione di Lucera dall’elenco regionale delle Città d’Arte, sottolineando come la vicenda non sarebbe legata a un ridimensionamento del patrimonio storico e culturale cittadino, ma a questioni burocratiche relative alla mancata trasmissione della documentazione necessaria per la verifica quinquennale dei requisiti.

Secondo il circolo, emerge una contraddizione tra la visibilità ottenuta attraverso gli eventi ufficiali e la gestione degli adempimenti amministrativi necessari a tutelare le opportunità del territorio.

«Pur trattandosi di procedure distinte, emerge una forte contraddizione politica tra la grande visibilità data agli eventi ufficiali e la gestione ordinaria degli adempimenti necessari a tutelare le opportunità del territorio», si legge nella nota.

La critica non si ferma alla vicenda del riconoscimento regionale. Il partito richiama anche altre opportunità che, a suo giudizio, non sarebbero state adeguatamente sfruttate, citando l’avviso “Puglia Beni Comuni” e il bando “Sport e Periferie 2026”.

Il primo, secondo Fratelli d’Italia, avrebbe rappresentato un’occasione importante per realizzare un Centro antiviolenza più strutturato e qualificato, attraverso il recupero e la valorizzazione di beni confiscati alla criminalità mafiosa.

Sul secondo, invece, il circolo sostiene che la struttura comunale non sarebbe riuscita a completare tempestivamente tutti gli adempimenti necessari per partecipare al bando.

Da qui la contestazione politica: secondo Fratelli d’Italia, il problema sarebbe rappresentato dalla difficoltà di trasformare le opportunità in interventi concreti per i cittadini.

I requisiti per il riconoscimento di Città d’Arte

Nel comunicato, Fratelli d’Italia richiama anche il quadro normativo regionale che disciplina l’inserimento nell’elenco delle Città d’Arte.

Le linee guida approvate dalla Regione Puglia con la deliberazione di Giunta regionale n. 1017 del 19 maggio 2015, successivamente modificata con la D.G.R. n. 707 del 3 maggio 2021, individuano sei requisiti, dei quali una località deve possederne almeno tre.

Tra gli elementi considerati figurano il patrimonio monumentale, la presenza di opere e collezioni artistiche di rilievo, i musei aperti al pubblico, i servizi culturali, le attività culturali e i parametri relativi alla domanda e all’offerta turistica.

Il richiamo a questi criteri serve al circolo per ribadire che la perdita del riconoscimento non può essere considerata soltanto una questione simbolica, ma deve essere affrontata anche attraverso una verifica puntuale delle procedure amministrative e degli adempimenti richiesti dalla Regione.

«La politica deve dare indirizzi chiari»

Uno dei passaggi centrali della nota riguarda il funzionamento della macchina amministrativa comunale e le condizioni in cui operano gli uffici.

Fratelli d’Italia precisa di non voler attribuire le responsabilità direttamente ai dipendenti comunali, dei quali riconosce il carico di lavoro quotidiano. Secondo il circolo, la responsabilità politica consiste invece nel definire priorità, organizzare le attività e mettere gli uffici nelle condizioni di lavorare efficacemente.

«La politica ha il dovere di dare indirizzi chiari, stabilire le priorità e mettere gli uffici nelle condizioni di operare efficacemente», sottolinea il partito.

Una posizione che sposta l’attenzione sulle scelte organizzative dell’Amministrazione e sulla capacità di prevenire ritardi e mancate scadenze attraverso strumenti adeguati di programmazione e controllo.

Le domande all’Amministrazione comunale

Il circolo formula quindi una serie di domande rivolte all’Amministrazione, chiedendo risposte puntuali sulle condizioni degli uffici e sulle misure che si intendono adottare.

In particolare, il partito vuole sapere se sia stata effettuata una ricognizione delle carenze di personale e delle competenze necessarie nei diversi settori comunali, nonché se siano state valutate le possibilità di rafforzare gli uffici nel rispetto dei vincoli normativi e finanziari.

Un altro punto riguarda il monitoraggio delle scadenze e dei bandi, per evitare che le opportunità di finanziamento vadano perdute a causa di ritardi o adempimenti non completati.

Infine, il partito chiede quali misure l’Amministrazione intenda adottare per impedire che situazioni analoghe si ripetano.

Le richieste si inseriscono in una più ampia contestazione politica sulla gestione delle opportunità disponibili per il territorio, con particolare riferimento ai settori della cultura, dello sport e dei servizi sociali.

«Lucera ha bisogno di risultati concreti»

Nella parte conclusiva del comunicato, Fratelli d’Italia chiede all’Amministrazione comunale di chiarire le ragioni della mancata conferma del titolo di Città d’Arte, illustrare gli interventi intrapresi per risolvere la questione e rendere note le iniziative previste per rafforzare gli uffici e prevenire ulteriori occasioni mancate.

Il circolo richiama quindi la necessità di una gestione amministrativa orientata alla programmazione e al raggiungimento di obiettivi verificabili.

«Governare e amministrare significa assumersi responsabilità, programmare e raggiungere obiettivi tangibili», afferma Fratelli d’Italia, che conclude chiedendo un cambio di passo nella gestione delle opportunità offerte al Comune.

«Lucera ha bisogno di un’Amministrazione capace di valorizzare il suo straordinario patrimonio e di trasformare le opportunità disponibili in risultati concreti per tutti i cittadini», conclude la nota del circolo.

La presa di posizione di Fratelli d’Italia aggiunge così un nuovo capitolo al dibattito politico cittadino sulla perdita del titolo di Città d’Arte e sulla gestione delle procedure amministrative, chiedendo all’Amministrazione risposte non soltanto sulle ragioni di quanto accaduto, ma anche sulle strategie che intende mettere in campo per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

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