Lucera, esasperata dai continui furti in casa e dalle minacce denuncia il fratello

Arrestato 34enne di Lucera per furto e minacce

A cura di Foggiare
27 novembre 2019 12:38
Lucera, esasperata dai continui furti in casa e dalle minacce denuncia il fratello -
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Lucera - I Carabinieri della Compagnia di Lucera, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia, nel pomeriggio di lunedi hanno tratto in arresto un 34enne del posto, già gravato da precedenti di polizia, ritenuto responsabile di furto in abitazione e minaccia aggravata.

Il
provvedimento è giunto all’esito di un’attività di indagine svolta dalla
Stazione di Lucera a seguito di una denuncia sporta dalla sorella del giovane. I
Carabinieri, grazie proprio a quella denuncia, hanno potuto ricostruire i
contorni di una squallida vicenda che si protraeva ormai da diversi mesi,
ponendovi fine.

Nel
corso delle indagini è stato accertato come il soggetto, probabilmente spinto
dal proprio stato di pluridipendenza, già nell’ottobre dello scorso anno si era
introdotto nell’abitazione della sorella, che vive nel suo stesso condominio,
e, dopo averla messa a soqquadro, si era impossessato di 300 euro che era
riuscito a scovarvi in un armadio della camera da letto.

Analoghi
episodi si erano poi verificati ancora nello scorso mese di settembre, in una
circostanza addirittura in piena notte, mentre lei ed il marito dormivano.

L’ultima
volta che il ladro era tornato “a fare visita” all’abitazione della sorella non
era però riuscito a trovare nulla da arraffare, e allora, forse in preda alla
rabbia, si era accanito contro i mobili, danneggiandone alcuni. Quella stessa
sera, poi, l'esagitato aveva anche aggredito la sorella ed il marito, arrivando
addirittura a minacciarli di morte.

Esasperata,
la donna ha così deciso di raccontare finalmente tutto ai Carabinieri,
specificando come tali condotte avessero costretto lei ed il marito a cambiare
radicalmente stile di vita, al punto da non potersi più nemmeno recare a far
visita ai propri genitori, nei confronti dei quali il fratello si era pure reso
in passato responsabile di maltrattamenti.

La
Procura della Repubblica di Foggia, quindi, raccolti gli elementi di prova
offerti dai militari dell'Arma, aveva richiesto e ottenuto dal GIP del
Tribunale il provvedimento cautelare, in virtù del quale l'arrestato si trova
ora in carcere.

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