L’impegno quotidiano dell’APS “Gli Amici di San Pio”: essere presenti dove c’è più bisogno

Chiamarsi “Gli amici di San Pio” non è una semplice etichetta. Per gli amici dell’APS è una responsabilità vera, di quelle che pesano e che ti mettono alla prova ogni singolo giorno.
Significa fare una scelta precisa, quella di stare vicino a chi sta male, a chi combatte con la malattia o la disabilità, a chi viene dimenticato o lasciato solo nell’indifferenza generale.

San Pio ci ha insegnato proprio questo, che la fede non serve a nulla se resta un discorso astratto. Diventa vera solo quando si trasforma in aiuto concreto, quando riesce a dare speranza a chi vive nel dolore.
Per l’associazione questo si traduce in un impegno semplice e chiaro: esserci. Soprattutto nei momenti più difficili, quando per gli altri è più comodo voltarsi dall’altra parte. “Vogliamo che nessuno si senta abbandonato, vogliamo dare voce a chi non viene ascoltato e difendere la dignità di tutti”.
Le parole del presidente, Serafino Graziano Leuzzi, raccontano bene lo spirito che muove l’associazione:
“Portare il nome di San Pio significa assumersi una grande responsabilità: essere presenti dove c’è sofferenza, alzare la voce davanti alle ingiustizie e non voltarsi mai dall’altra parte. Finché anche una sola persona con disabilità o una famiglia resterà senza ascolto e senza diritti, la nostra associazione continuerà a lottare. San Pio ci ha insegnato che la fede, se è autentica, deve diventare servizio, coraggio e amore concreto verso gli altri”.

Aggiunge ancora ”finché ci sarà una persona fragile senza tutela, una famiglia abbandonata a se stessa o un grido di aiuto inascoltato, noi non ce ne staremo in silenzio. Non ci interessa fare semplice beneficenza di facciata: ci interessa lottare per i diritti delle persone e per garantire a tutti il rispetto che meritano.
Andiamo avanti su questa strada, passo dopo passo, sperando che l’esempio di San Pio continui a darci la forza di non mollare mai. La nostra missione è la tutela delle persone”.

