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Liceo Marconi, la forza del riscatto: quando la musica e la testimonianza battono le dipendenze

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Non è stata la solita lezione teorica sui pericoli delle sostanze stupefacenti. Presso il Liceo “G. Marconi” di Foggia, l’ultimo appuntamento delle “Conversazioni Etiche” ha rotto gli schemi della didattica frontale per trasformarsi in un momento di autentica condivisione umana.

L’iniziativa, nata da un’idea di Luciano Magaldi e coordinata con dedizione dalla professoressa Flora Marino, rappresenta ormai un pilastro dell’offerta formativa del Rotary Club, impegnato da anni nel dialogo con le nuove generazioni sui temi del disagio giovanile.

A guidare l’incontro è stata la dottoressa Valentina Cocuzzi, psicoterapeuta della comunità Artlabor, che ha introdotto il cuore pulsante della mattinata: la storia di Achraf Kartti. La sua non è stata una relazione accademica, ma un racconto nudo e crudo di una vita segnata prima dal carcere e poi dal percorso di rinascita in comunità.

L’esperienza di Achraf ha dimostrato ai ragazzi come la prevenzione non sia solo “dire di no”, ma la capacità di riconoscere il valore della propria libertà. Una libertà che il giovane ha riconquistato definitivamente, affrancandosi dalla schiavitù della droga.

Il momento di massima tensione emotiva è arrivato quando la parola è passata alla musica. Achraf, nelle vesti di rapper, ha scelto di utilizzare il linguaggio universale dei giovani per trasmettere il suo messaggio.

Le rime di una sua canzone originale, dedicata alle seconde possibilità e alla forza necessaria per rialzarsi dopo una caduta, hanno letteralmente “acceso” l’aula magna. Il ritornello, semplice e potente, ha trascinato gli studenti che hanno accompagnato l’esibizione con il battito delle mani, creando un’atmosfera di rara coesione.

“Molti ragazzi si sono mostrati visibilmente commossi. Anche gli insegnanti hanno condiviso l’entusiasmo, riconoscendo il valore educativo di un linguaggio così vicino al mondo dei giovani”. — Valentina Cocuzzi, psicoterapeuta.

Al termine dell’esibizione, dopo un lungo e sentito applauso, lo spazio dedicato alle domande ha confermato l’efficacia dell’incontro. Molti studenti hanno trovato il coraggio di intervenire, ponendo interrogativi profondi e personali, segno che la testimonianza di Achraf ha toccato corde sensibili e spesso silenziate.

La giornata al Liceo Marconi ha dimostrato che, per contrastare il fenomeno delle dipendenze, non servono solo divieti, ma ascolto, empatia e modelli positivi di resilienza. La prevenzione, oggi, è passata attraverso il ritmo di un rap e il coraggio di chi ha saputo ricominciare.

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