Legge antispreco: anche piante, fiori, bulbi e semi potranno essere donati al Terzo Settore

BARI - La Legge Antispreco si estende al settore florovivaistico e orticolo. Grazie a una proposta dell’on. Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati,...

11 agosto 2026 11:58
Legge antispreco: anche piante, fiori, bulbi e semi potranno essere donati al Terzo Settore -
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BARI - La Legge Antispreco si estende al settore florovivaistico e orticolo. Grazie a una proposta dell’on. Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, approvata nell’ambito del Collegato Agricolo, le imprese potranno donare al Terzo Settore piante, bulbi, sementi e fiori, beneficiando delle medesime agevolazioni già previste dalla Legge 166 per gli alimenti, i farmaci e gli altri prodotti interessati dalla normativa contro lo spreco.

Un intervento che assume un significato particolare anche in occasione del decennale della Legge Antispreco, ampliandone la portata a un comparto, quello florovivaistico e orticolo, fortemente radicato nei territori e caratterizzato dalla presenza di produzioni deperibili e da eccedenze che si concentrano, in particolare, al termine delle festività e dei periodi di maggiore domanda.

Per Confcooperative Puglia, si tratta di un risultato importante, capace di coniugare sostenibilità, solidarietà e valorizzazione delle produzioni agricole, trasformando un’eccedenza in una risorsa per le comunità.

“È un risultato che accogliamo con grande favore – dichiara Giorgio Mercuri, presidente di Confcooperative Puglia – e per il quale esprimiamo apprezzamento all’on. Maria Chiara Gadda per aver portato avanti questa proposta fino al raggiungimento dell’obiettivo. Parliamo di due mondi, quello florovivaistico e quello orticolo, che insistono in maniera particolarmente significativa sul territorio produttivo pugliese e che rappresentano comparti capaci di generare occupazione e valore per le nostre comunità”.

“La possibilità di destinare le eccedenze al Terzo Settore – prosegue Mercuri – consente di dare una seconda vita a prodotti che altrimenti rischierebbero di essere sprecati, creando contemporaneamente un beneficio sociale e ambientale. È una misura che si inserisce pienamente nella cultura cooperativa, che ha nella responsabilità verso il territorio, nella sostenibilità e nella valorizzazione delle filiere uno dei propri tratti distintivi”.

Secondo il presidente di Confcooperative Puglia, la novità normativa assume un valore ancora maggiore in una regione come la Puglia, dove l’agricoltura rappresenta una componente fondamentale dell’economia e dove il sistema cooperativo è protagonista nella costruzione di filiere agroalimentari integrate, dalla produzione alla trasformazione fino alla distribuzione.

“Il sistema cooperativistico ha nella propria natura la capacità di presidiare la filiera nella sua interezza e di mettere in relazione imprese, lavoratori e comunità. Per questo riteniamo particolarmente importante una norma che consente di trasformare le eccedenze in opportunità, rafforzando al tempo stesso il legame tra imprese agricole e Terzo Settore”, conclude Mercuri.

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