Lavoro

Lavoro nero e sicurezza, Foggia seconda in Puglia per irregolarità: edilizia settore più critico

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FOGGIA – Oltre sette ispezioni su dieci fanno emergere irregolarità nei luoghi di lavoro pugliesi. È il quadro tracciato dal “Rapporto annuale delle attività di tutela e vigilanza” dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro relativo al 2025, che conferma come lavoro sommerso e mancata sicurezza restino un’emergenza strutturale anche in Capitanata.

In Puglia, su 9.480 ispezioni concluse, il 70,5% ha evidenziato anomalie. Un dato leggermente inferiore rispetto al 2024, ma ancora tra i più alti a livello nazionale.

Il settore più problematico resta l’edilizia, dove quasi il 75% dei controlli ha fatto emergere violazioni. Seguono il terziario e l’industria, mentre l’agricoltura registra la percentuale più bassa di irregolarità, pur mantenendosi su livelli elevati.

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, le irregolarità accertate in Puglia sono state 8.674: oltre 3.500 nel terziario, quasi 3mila nell’edilizia, più di 1.300 nell’industria e 877 in agricoltura.

Sul piano territoriale è Bari a guidare la classifica regionale con 3.020 violazioni rilevate. Subito dopo c’è Foggia con 1.490 irregolarità accertate, davanti a Lecce, Bat, Taranto e Brindisi.

I numeri confermano una situazione ancora critica, soprattutto nei comparti ad alto rischio, dove il rispetto delle norme sulla sicurezza continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti del mercato del lavoro pugliese.

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