“Disertare il confronto è stato un errore da parte di Landella”, ecco il commento dell’editore di Teleblu

Dopo il rifiuto di Landella arriva il commento dell'editore di Teleblu

Foggia Reporter

Ieri sera nella nota emittente foggiana, Teleblu, ci sarebbe dovuto essere un confronto tra il sindaco uscente Franco Landella e Pippo Cavaliere, confronto che non ha avuto luogo in seguito alla decisione di Landella di rifiutare l’invito.

Landella lamentava la presenza della giornalista Antonella Caruso che il 26 maggioera stata indicata come rappresentante di lista per la lista “La Città dei diritti”, una delle liste civiche della coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Pippo Cavaliere.

Il commento dell’editore di Teleblu, Potito Salatto, non è tardata ad arrivare, ecco cosa scrive: “Non intendo in alcun modo polemizzare con il sindaco Landella per avere disertato il confronto con Pippo Cavaliere organizzato dalla nostra emittente.”

“Chiunque riceve un invito è nel pieno diritto di accettarlo o rifiutarlo, e sono certo, come dice lui stesso, che non ci sia stata da parte sua alcuna intenzione di compiere un atto ostile nei confronti della nostra emittente. Mi permetto tuttavia sommessamente di considerarlo un errore sotto ogni punto di vista.”

“La trasmissione” prosegue l’editore di Teleblù “era stata concordata in ogni dettaglio con tutti e due i candidati, proprio per essere di garanzia a entrambi i contendenti. Non abbiamo organizzato un ring o un’arena, ma un luogo di civile confronto, governato da regole che Teleblù, nel suo piccolo, applica e rispetta da sempre, fin dal 1995, molto prima che Sky organizzasse confronti.”

“La nostra valida e stimatissima collaboratrice Antonella Caruso, che ringrazio per la sensibilità con cui si è immediatamente fatta da parte” conclude Salatto “può essere apprezzata o meno e gradita o meno al pari di ogni altro giornalista; rimane Il fatto che Franco Landella  non abbia voluto partecipare malgrado gli siano stati proposti ben tre nomi alternativi. Per parte nostra possiamo affermare con tranquillità di avere rispettato appieno i criteri di pluralismo e di imparzialità della nostra informazione.”