Generale Cornacchia - Aldo Moro, foto: Antonio Piazzolla - FoggiaReporter.it - RIPRODUZIONE RISERVATA

Intervista al Generale Cornacchia, l’uomo che trovò Aldo Moro

"Gli artificieri tardavano ad arrivare così forzai lo sportello posteriore ...

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“Gli artificieri tardavano ad arrivare. Così, munito di un rudimentale piede di porco, forzai lo sportello posteriore di quella Renault 4 amaranto”

Generale Antonio Federico Cornacchia

“Nella parte posteriore della macchina c’era un plaid che copriva qualcosa di grosso, di ingombrante. Non si vedeva nulla ma si poteva immaginare. Gli artificieri tardavano ad arrivare e allora io, munito di un rudimentale piede di porco, forzai lo sportello posteriore della Renault 4 amaranto. Sollevai il plaid e, purtroppo, vidi il corpo esanime dell’onorevole Aldo Moro”

Il ricordo nella mente di Antonio Federico Cornacchia, Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri, è più vivo che mai. Un pozzo di storia, aneddoti e citazioni del periodo che sconvolse il nostro paese, gli anni di piombo. Originario di Monteleone di Puglia, in provincia di Foggia, E’ un uomo sorridente Cornacchia, che guarda al passato con la fermezza di chi ha resistito e combattuto e che oggi può raccontarlo, affinché la memoria non venga dimenticata.

Foto d’epoca: la Renault 4 dove il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo senza vita dell’Onorevole Aldo Moro. Foto: ANSA

“Ricordo che aveva la lingua stretta tra i denti. Degli undici proiettili che lo colpirono nessuno lacerò punti vitali. Morì dissanguato. Deve aver dovuto soffrire moltissimo

Generale Antonio Federico Cornacchia

Lo abbiamo raggiunto a San Giovanni Rotondo, dove ha raccontato agli studenti dell’I.S.I.S “Luigi Di Maggio”, gli anni di piombo nella capitale dal 1968 al sequestro e uccisione di Aldo Moro.

Il video: