Attualità

“Il mio canto libero dal virus”: i medici pugliesi intonano un inno alla speranza

Foggia – Un’idea originale, commovente e carica di speranza quella dei medici pugliesi, impegnati ogni giorno in prima linea nella lotta contro il Coronavirus, quella di cantare e suonare una famosa canzone italiana rivisitandola ai nostri giorni, “in un mondo che, fa paura ormai”.

Le note della canzone sono quelle del famoso brano di Lucio Battisti “Il mio canto libero”. Il testo, però, per la particolare occasione, è stato riadattato dal grande maestro Giulio Rapetti Mogol, conosciuto da tutti semplicemente come Mogol.

Un vero e proprio inno del mondo medico pugliese, e non solo, che intona “Il mio canto libero”, una canzone che trasmette grande speranza, linfa vitale per queste settimane così drammatiche.

Un sentito e rinnovato invito a restare a casa quello dei medici pugliesi che, quotidianamente, vivono sulla loro pelle la ferocia di questo meschino virus che ha cambiato il nostro stile di vita e ha portato via tante, troppe, persone.

I medici pugliesi hanno seguito l’idea della Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche che ha pubblicato e diffuso, sul proprio canale YouTube e su quello del Ministero della Salute, un video in cui diversi medici italiani intonavano la nota canzone di Battisti e mettevano in mostra le proprie doti da musicisti.

In Puglia, i medici, hanno voluto dare il loro contributo, registrando un video che al momento conta oltre 6mila visualizzazioni e che in poco tempo è diventato virale.

I medici coinvolti in questo bellissimo progetto sono Lucio Miolla, ortopedico all’Ospedale San Paolo di Bari, Teresa Lisco, Anna Stella Lippolis e Dario Cassano, rispettivamente chirurghi generali all’Ospedale di Copertino, al San Paolo e alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

E poi ancora: Antonio Cassano, ortopedico a Casa Sollievo della Sofferenza, Vincenzo Lizzi, chirurgo generale del Policlinico Riuniti di Foggia e Daniela La Bella, anestesista semore al Riuniti., Pietro Latiano, medico continuità assistenziale a San Giovanni Rotondo e Pamela Lapio, dirigente medico del Pronto Soccorso del Riuniti di Foggia.

C’è chi suona il violino, chi la tromba, chi canta e chi accompagna i colleghi con il pianoforte tra le mura domestiche, creando un mix emozionante di musica e parole.

“In un mondo che, fa paura ormai, noi ti aiuteremo si, lo sai. Tutto passerà e sorriderai, noi ce la faremo si, tu lo vedrai”, queste alcune parole del brano cantato dai medici pugliesi.

E ancora: “In un mondo che, poi rinascerà riconquisteremo la libertà. Noi dalle corsie applaudiremo voi cantando poi all’unisono perché il mal più non c’è”.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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