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Il 2026 come il 1973: austerity e lockdown energetico in vista?

Il Commissario all’energia dell’Unione Europea: “Prepararsi ad eventuale interruzione del commercio energetico”

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Quando si parla di “austerity” il pensiero corre inevitabilmente alla “misura” di risparmio energetico delle domeniche a piedi, introdotta negli anni Settanta in Italia. Il 1973-per la precisione- è quello in cui si cominciò a considerare il petrolio come un bene non più scontato, a causa della guerra dello Yom Kippur e dell’embargo fissato dall’OPEC.

Tra corsi e ricorsi storici oggi la situazione è molto simile, visto che il prezzo del Brent è salito del 59% dopo l’attacco di Usa e Israele, ben più di quello che si verificò nel settembre del 1990, con l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq.

Dan Jorgensen, Commissario all’energia dell’Unione Europea, ha inviato una comunicazione ai ministri responsabili dell’energia, in cui avvisa della necessità di prepararsi ad un’eventuale interruzione prolungata del commercio energetico internazionale.

Il rischio del protrarsi della guerra in Medio Oriente e il blocco dello stretto di Hormuz è concreto, quindi- prosegue il Commissario Jorgensen- sarebbe utile considerare la promozione di misure di risparmio di petrolio e prodotti raffinati, con particolare attenzione al settore dei trasporti.

Nel concreto cosa possiamo fare per affrontare l’emergenza energetica? Secondo il Commissario all’energia dell’UE le prime cose da evitare in questo periodo così particolare sono gli spostamenti con mezzi privati e i voli non necessari. Siamo in un clima di austerity proprio come avvenne nei lontani anni Settanta.

Per risparmiare sugli spostamenti, sarebbe utile incentivare il più possibile lo smart working, il lavoro da casa. Altri interventi utili sono: la riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade di dieci chilometri all’ora, la promozione del trasporto pubblico, l’aumento del car sharing, l’accesso alternato delle auto private, l’adozione di pratiche di guida efficienti.

Fino al 7 Aprile sarà in vigore il taglio delle accise di 25 centesimi al litro, ma il Governo ha annunciato a breve un nuovo decreto riguardante il prezzo dei carburanti. Intanto, da più parti in Italia, si segnalano pompe di carburante vuote, in quanto molti distributori sono andati a fare scorte temendo l’arrivo di nuovi rincari.

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