I giovani di Pietramontecorvino diventano attori per raccontare il paese
Il borgo medievale si prepara a vivere un Settembre all’insegna della storia con due eventi importanti

Si sono trasformati in attori per amore del loro paese, evocandone storia e bellezza in un cortometraggio di 3 minuti. Sono tutti giovani di Pietramontecorvino, borgo dal cuore medievale in provincia di Foggia che si prepara a vivere un settembre storico: per la prima volta ospiterà il Festival Internazionale dei Templari e celebrerà la 39esima edizione di “Suoni, Sapori, Colori di Terravecchia”.
Protagonista del corto è Cristina Del Grosso, occhi verdi e splendidi capelli ricci. Nella vita studia Ingegneria al Politecnico di Bari. Nel cortometraggio interpreta Sancia di Maiorca d’Aragona, Regina consorte di Sicilia e Napoli dal 1309 al 1343, seconda moglie di Roberto d’Angiò, Re di Napoli, Conte di Provenza e di Forcalquier e Re titolare di Gerusalemme.
Accanto a lei, il cavaliere templare Luigi Barone, ingegnere nucleare, giovane petraiolo che vive e lavora a Milano. Ed Emanuele Del Matteis, magazziniere, che vive e lavora a Pietramontecorvino.
“Nessuno di loro ha mai fatto l’attore, ma tutti fanno parte della nostra associazione e si sono impegnati per promuovere il paese”, spiega Alessia Tedesco, giovane presidente della Pro Loco di Pietramontecorvino che ha ideato l’iniziativa, organizzato il set e collaborato alla realizzazione del video.
Regia e sceneggiatura sono di Giuseppe Lepore, presidente di Mediterraneo è Cultura, associazione di Lucera.
“Abbiamo voluto rendere omaggio a Sancia di Maiorca facendone il paradigma di una femminilità ostinata e pragmatica: una donna capace di abitare il proprio tempo da protagonista, ben oltre lo spazio che quel tempo sembrava averle assegnato”, racconta Alessia Tedesco.
“Con i volontari della Pro Loco e gli abitanti di Pietramontecorvino abbiamo costruito una storia che fugge continuamente dal tempo: non sappiamo mai se quella che vediamo sia Sancia o l’attrice che la interpreta, se stia fuggendo dalla storia o entrando dentro di essa”, aggiunge Giuseppe Lepore.

