Avviata la procedura di licenziamento collettivo

GrandApulia, chiude Rosso Tono: a rischio 16 posti di lavoro a Borgo Incoronata

Sindacati chiedono un tavolo di confronto per scongiurare la chiusura e salvaguardare i lavoratori

06 novembre 2026 10:43
GrandApulia, chiude Rosso Tono: a rischio 16 posti di lavoro a Borgo Incoronata -
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FOGGIA - Torna l’incertezza occupazionale al centro commerciale GrandApulia di Foggia, a Borgo Incoronata. La società Rosso Tono ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale e cessazione dell’unità produttiva, dopo la disdetta del contratto di affitto del ramo d’azienda comunicata dalla proprietà dell’immobile. La chiusura del punto vendita è prevista entro il 10 gennaio 2027, mentre il rilascio dei locali dovrà avvenire entro il 31 gennaio.

Sono 16 i lavoratori coinvolti, tra commessi, banconisti, addetti alle pulizie e responsabili. Per loro si apre una nuova vertenza in un territorio già segnato da una forte fragilità occupazionale. Ma la possibile chiusura non riguarda soltanto i dipendenti: il supermercato rappresenta anche un servizio importante per i residenti delle borgate vicine, per i lavoratori del centro commerciale e per quelli del distretto industriale, molti dei quali terminano il turno in tarda serata e hanno necessità di acquistare beni di prima necessità.

La vicenda richiama inoltre precedenti vertenze che hanno interessato lo stesso punto vendita, già al centro di passaggi di gestione legati all’insegna Coop Alleanza. Una storia che, secondo i sindacati, rischia di ripetersi, lasciando ancora una volta i dipendenti nell’incertezza.

Filcams Cgil e Uiltucs Uil di Foggia hanno già trasmesso una richiesta di esame congiunto e annunciano che, insieme ai lavoratori, chiederanno alle istituzioni, alla proprietà del GrandApulia e alla società Geodesia di individuare soluzioni alternative alla chiusura.

«Il GrandApulia è diventato un punto di riferimento per tante famiglie», sottolineano Pierluigi Di Stasio, della Filcams Cgil, e Dario Lannunziata, della Uiltucs. I rappresentanti sindacali chiedono l’apertura di un tavolo di confronto per valutare ogni possibilità: dalla salvaguardia dei livelli occupazionali a eventuali percorsi di protezione sociale, fino a un passaggio di gestione che garantisca la continuità lavorativa in caso di ingresso di un nuovo operatore.

I sindacati assicurano che resteranno al fianco dei dipendenti in tutte le sedi istituzionali e attraverso le iniziative necessarie per difendere i posti di lavoro e la stabilità delle famiglie coinvolte.

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