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Partono i lavori per la difesa idrogeologica sul Gargano, ecco i comuni interessati

Gargano – Hanno avuto inizio i lavori di quattro progetti approvati e finanziati dalla Regione Puglia nell’ambito della misura 226 del PSR, relativi a interventi di difesa idrogeologica con tecniche di ingegneria naturalistica nei comuni di Apricena, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cagnano Varano; a breve, prenderanno il via anche quelli relativi ai comuni di Mattinata, Vieste, per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro.

Le attività tecniche (progettazione, direzione lavori e sicurezza) vengono svolte dal Settore Forestale del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano a seguito di specifiche convenzioni con le Amministrazioni comunali interessate; i relativi lavori sono finalizzati ad attenuare il dissesto idrogeologico di aree individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) della Puglia come aree a medio ed elevato pericolo alluvionale e/o di frana. 

 Dopo un difficile iter burocratico/autorizzativo, che ha compreso anche la valutazione di impatto ambientale, le opere sono finalmente giunte ai blocchi di partenza; si tratta prevalentemente di interventi di sistemazioni idraulico-forestali con tecniche proprie dell’ingegneria naturalistica quali palificate vive e briglie in legname e pietrame, nonché di interventi selvicolturali di prevenzione dagli incendi boschivi, progettati secondo i principi ed i criteri della Gestione Forestale sostenibile.

 Da evidenziare, inoltre, che le briglie in legname e pietrame, ed in generale tutti gli interventi previsti,  rientrano fra quelli richiamati nel testo edito dal Ministero dell’Ambiente “Criteri e tecniche per la manutenzione del territorio ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico” nel quale, tra l’altro, è auspicata la realizzazione di nuove opere trasversali e longitudinali, utilizzando, ove possibile, le tecniche di ingegneria naturalistica per una corretta e sostenibile manutenzione del territorio.

A tale specifico riguardo, nell’ambito dell’intervento ubicato nel comune di San Marco in Lamis è prevista, in particolare, la sostituzione di una vecchia difesa spondale in calcestruzzo con una nuova difesa spondale costituita da una palificata viva in legname di Castagno e piante autoctone allevate nel vivaio consortile di Borgo Celano, perfettamente in linea con i richiamati criteri di sostenibilità ambientale.

“La prosecuzione di tutte le attività, compatibilmente alle possibilità consentite dalle norme susseguitesi nei mesi scorsi – ha dichiarato il Presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Eligio Giovan Battista Terrenzio – è stato un obiettivo prioritario dell’Ente, nella consapevolezza, condivisa con il  Consiglio di Amministrazione e la struttura consortile, che evitare la soluzione di continuità ad opere ed iniziative fosse la miglior risposta possibile a questo periodo di crisi epocale, in particolare nel comprensorio del Gargano fortemente penalizzato nelle sue potenzialità economiche legate al turismo”. 

Redazione

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