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Forza Italia contro il “freno” della burocrazia. Gatta sostiene Tajani: «Basta carte e adempimenti, così rendiamo l’Italia più efficiente»

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Ridurre drasticamente la mole di certificati, abolire l’obbligo di presentare informazioni che la Pubblica Amministrazione possiede già e sbloccare le energie produttive del Paese. Forza Italia rilancia con forza una delle sue storiche battaglie e lancia la campagna nazionale “Liberiamo gli italiani dalla burocrazia”, guidata dal segretario nazionale e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani.

Il piano promosso dal ministro degli esteri punta a ridisegnare da cima a fondo il rapporto tra Stato, imprese e cittadini. Alla base della proposta c’è una regola chiarissima: lo Stato non deve più chiedere ai cittadini documenti o informazioni di cui è già in possesso, evitando che le persone facciano da “fattorini tra un ufficio e l’altro”. A questo si aggiunge la richiesta del principio “due per uno”, per cui l’introduzione di ogni nuova norma o adempimento burocratico deve corrispondere all’eliminazione di almeno due vincoli esistenti.

Un approccio pragmatico che punta all’eliminazione diretta della burocrazia inutile piuttosto che alla sua semplice digitalizzazione, con l’obiettivo di favorire investimenti, crescita ed export.

A sostegno della linea tracciata da Tajani interviene con decisione Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e vicepresidente della giunta delle elezioni della camera, sottolineando come la battaglia antiburocratica interpreti l’anima più autentica e liberale del partito.

«La campagna lanciata da Antonio Tajani interpreta pienamente l’identità liberale di Forza Italia e risponde a un’esigenza concreta avvertita ogni giorno da cittadini, professionisti e imprese», dichiara l’onorevole Gatta. «Dobbiamo liberare energie, non imbrigliarle in procedure inutili e farraginose, autorizzazioni interminabili e adempimenti che sottraggono tempo e risorse a chi lavora e produce».

Per l’esponente azzurro, la semplificazione non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma la chiave di volta per restituire competitività al sistema Paese: «La semplificazione non è uno slogan, ma una vera riforma del rapporto tra Stato e cittadino. È giusto il principio indicato dal nostro segretario nazionale: meno burocrazia significa più investimenti, maggiore competitività, più occupazione e più libertà. Significa permettere a un imprenditore di dedicarsi alla propria azienda anziché inseguire carte e autorizzazioni».

La campagna e il disegno di legge annunciato da Forza Italia rappresentano il primo passo di una pressione politica che il partito intende portare al tavolo degli alleati di governo. L’obiettivo condiviso, come ribadito da Gatta in conclusione, è chiaro: «Sosterremo con convinzione la battaglia di Antonio Tajani e le proposte di Forza Italia. Ridurre vincoli, tempi e costi significa rendere lo Stato più efficiente e, soprattutto, restituire fiducia e libertà agli italiani».

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