Foresta Umbra, una vera banca di carbonio: i faggi assorbono l'anidride carbonica

Un faggio conserva per secoli l’anidride carbonica prodotta dalle auto in un anno

A cura di Foggiare
05 luglio 2019 09:13
Foresta Umbra, una vera banca di carbonio: i faggi assorbono l'anidride carbonica -
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Gli antichi faggi del Gargano pesano oltre 10 tonnellate e il singolo albero conserva nei propri tessuti per secoli (anche più di 300 anni) la quantità di anidride carbonica prodotta da diverse automobili in un anno. Ecco perché queste foreste vetuste mediterranee rappresentano uno strumento unico contro i cambiamenti climatici. Sono gli importanti dati cheemergono dal progetto di ricerca condotto in Foresta Umbra, per conto della National Geographic Society, dalla squadra di ricercatori dell’Università della Tuscia di Viterbo, capeggiati dal professore di botanica Alfredo Di Filippo, che ha seguito l’iter di candidatura UNESCO di tutti i siti italiani. 

Notizie che arrivano alla vigilia del 7 luglio, giorno del secondo compleanno del riconoscimento UNESCO delle faggete vetuste di Umbra, conferito a Cracovia nell’ambito della manifestazione “The World Heritage Commitee”.

“Sono passati due anni da quell’ambizioso riconoscimento – racconta Di Filippo- ma i giganti del Gargano continuano a
sorprendere. Siamo saliti in cima all’albero più maestoso del Gargano, la cui
altezza record è di 45 metri. Soltanto così siamo riusciti a comprendere come
gli alberi diventino vecchi in condizioni ambientali estremamente diverse, a quantificare
il loro contributo al ciclo del carbonio e a descrivere lo stato di
conservazione in risposta alle variazioni climatiche degli ultimi decenni
”.

Il progetto ha consentito di descrivere per la
prima volta la struttura dei colossali faggi vetusti della Foresta Umbra, dimostrando
il loro insostituibile servizio eco-sistemico. “All’anidride carbonica assorbita dal fusto si deve aggiungere anche
quella quasi equivalente trattenuta dalle radici e dal suolo ‘indisturbato’,
tipico delle foreste naturali, il cui valore è enorme. Se a questo si aggiunge
che i faggi vetusti della Foresta Umbra sono davvero tanti e hanno una
sorprendente produzione legnosa -
aggiunge Di Filippo
- si comprende bene come queste foreste mediterranee
rappresentino uno strumento unico nella lotta per la mitigazione dei
cambiamenti climatici”.  I risultati
scientifici finali della ricerca saranno presentati nei prossimi mesi
”.

“La nostra Foresta Umbra– conclude
Claudio Costanzucci, vicepresidente del Parco Nazionale del Gargano
- è una importantissima banca di carbonio
capace di rispondere alle grandi sfide globali. 
Questi progetti di conservazione e divulgazione sono importantissimi perché
fanno luce sulle nostre immense ricchezze che come Parco continueremo a
tutelare e valorizzare
”.  

In
occasione del secondo compleanno del riconoscimento UNESCO delle faggete
vetuste, sarà possibile vedere da vicino i giganti della Foresta Umbra, grazie
ad una passeggiata notturna in programma
domenica 7 luglio alle 21.00
. Per info e prenotazioni:
+390884562062 | [email protected].

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