Fondi PNRR per i ghetti in Capitanata: l’85% ormai perso, denuncia sindacati e associazioni
Ritardi, progetti bloccati e scadenze mancate: il dossier sui fondi destinati al superamento degli insediamenti abusivi in Puglia.

Foggia – La vicenda dei 114 milioni di euro del PNRR stanziati per il superamento dei ghetti in Capitanata sembra ormai fatta: la maggior parte dei fondi è andata perduta, e la trasformazione promessa resta una chimera.
Il fallimento annunciato
Stando a quanto riportato da sindacati, associazioni e inchieste locali, solo una parte residuale delle risorse destinate ai ghetti è stata effettivamente impegnata o sbloccata. In molti casi i progetti presentati dai Comuni non sono nemmeno iniziati. In tutta Italia, stime indipendenti parlano di un utilizzo del solo 13 % delle risorse totali stanziate per il superamento degli insediamenti abusivi.
Nella Capitanata, che contava su 114 milioni su 200 milioni complessivi, i blocchi e i ritardi amministrativi hanno causato la perdita di fatto della parte più consistente delle risorse.
Le accuse a Falco e al meccanismo istituzionale
Il commissario governativo Maurizio Falco è al centro delle critiche. Secondo la Flai, la FAI, Anolf e altre sigle locali, i ritardi sono tali da mettere a rischio l’intero piano: solo il 10 % circa dei 114 milioni pare esser stato effettivamente impegnato nelle opere previste a Foggia.
Le accuse rivolte a Falco riguardano:
- la tardiva attivazione della macchina commissariale;
- la mancanza di coordinamento con i Comuni e le Regioni;
- l’assenza di chiarezza su criteri, modalità e tempistiche di attuazione;
- la mancata tutela delle scadenze PNRR e il rischio concreto che i fondi vengano revocati o rimodulati.
In particolare, i sindacati di Foggia hanno sollecitato il Prefetto a convocare un tavolo tecnico con Falco per fare chiarezza sui motivi dei blocchi.
Le conseguenze sui principali ghetti
Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci, tra i ghetti più grandi d’Italia, sono rimasti quasi esclusi dai progetti concreti. Nonostante avessero assegnate decine di milioni per il loro smantellamento, nessun intervento strutturale è attualmente realizzato. In Capitanata, le associazioni locali denunciano che i fondi, «da mesi», paiono essere stati “usati per altri impegni” da parte dello Stato, mentre la condizione dei lavoratori nei ghetti resta immutata.
Rischio irreversibilità
Con le scadenze PNRR ormai vicine, qualsiasi tentativo di recupero appare gravemente compromesso. Le stime sindacali denunciano che oltre l’80 % dei fondi potrebbe andare perso se non verranno adottate misure straordinarie.