Cultura

Fondazione Monti Uniti rilancia l’idea di un murales a Giuseppe Ungaretti

La Fondazione rilancia il progetto dello studioso e apre alla realizzazione del “murales” ispirato a Ungaretti e ai simboli della tradizione foggiana

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FOGGIA – Si è svolto giovedì 27 novembre, nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, l’incontro “Dal Novecento al terzo millennio. In memoria di Luigi Paglia”, promosso dalla Fondazione e dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Foggia. La sala, quasi al completo, ha accolto un pubblico attento e partecipe, che ha voluto rendere omaggio alla figura del docente, intellettuale e studioso foggiano.

In apertura, Donatella Di Adila, per la Società Dante Alighieri, ha ricordato il valore umano e culturale di Paglia, sottolineando come – nonostante il suo profondo amore per la Daunia – il territorio non abbia sempre saputo riconoscere appieno il suo contributo. Ha inoltre ringraziato la Fondazione per aver condiviso l’organizzazione della serata.

Il professor Crescenzio Gallo, ricercatore presso l’Università di Foggia in “Sistemi di Elaborazione delle Informazioni” al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, ha tracciato un ricordo personale e vivace del loro lungo sodalizio, nato anche da una passione comune: l’informatica. Ha raccontato come, negli anni della loro collaborazione, lui e Paglia avessero persino ipotizzato la creazione di un software capace di assistere l’uomo nella produzione e comprensione del linguaggio, un’idea che – ha osservato con un sorriso – oggi richiama da vicino tecnologie come ChatGPT.

Di grande interesse l’intervento del professor Domenico Cofano, già ordinario di Letteratura italiana all’Università di Foggia, che ha dedicato la sua relazione alla poetica di Mario Luzi, offrendo una lettura profonda e raffinata del rapporto tra il grande autore e il territorio dauno.

La professoressa Rossella Palmieri, docente di Letteratura teatrale italiana presso lo stesso Ateneo, ha invece ripercorso il lavoro di Paglia su Giuseppe Ungaretti, ricordando il progetto – da lui più volte auspicato – di un Parco Letterario dedicato a Ungaretti e alla Daunia, capace di valorizzare in modo organico cultura, identità e memoria dei luoghi descritti nelle “Prose Daunie”.

Nel suo intervento istituzionale, il Presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, ha ricordato i molti meriti di Paglia nel valorizzare storia e tradizioni locali. Ha quindi aggiunto:

«In vita, Luigi Paglia aveva proposto la realizzazione di un murales, tratto da una sua elaborazione grafica, su una facciata del Conservatorio Musicale “Umberto Giordano”, raffigurante il volto di Ungaretti – ripreso dalla copertina del suo studio sulle “Prose Daunie” – insieme all’antico Piano delle Fosse, a piazza del Lago e all’Epitafio. I lavori di ristrutturazione del Conservatorio e la scomparsa del professore hanno ostacolato questo progetto. La Fondazione è pronta a onorare la sua memoria rendendosi disponibile a realizzare questo sogno, qualora il Conservatorio ne condivida l’iniziativa».
Santigliano ha poi ricordato che questa disponibilità non è né estemporanea né casuale. Accanto al Conservatorio, infatti, si trova via Siberia, antico passaggio del centro storico di Foggia, oggetto nel 2016 di un importante intervento di riqualificazione promosso e finanziato dalla Fondazione su progetto dell’architetto Valeria Procaccini. In quell’occasione, i due camminamenti che insistono sulla via furono impreziositi da due pannelli in corten retroilluminati, che riportano gli splendidi versi di Giuseppe Ungaretti, visibili ancora oggi, tratti dalla raccolta “Il deserto e dopo. Le Puglie” (1934): un omaggio permanente alla poesia e al legame profondo tra il poeta e la Daunia, in perfetta continuità con la visione culturale promossa da Paglia.

La serata si è conclusa con un momento di forte emozione: Silvia Paglia, figlia del professore, ha ringraziato la Fondazione e la Società Dante Alighieri per aver dedicato questo spazio di memoria al padre e ha letto una delle sue ultime poesie, accolta da un lungo e sentito applauso.

L’incontro ha offerto non solo un omaggio a una delle personalità più significative della cultura foggiana, ma anche un’occasione per riflettere sul dialogo tra letteratura, identità territoriale e nuove progettualità.

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