Crediti Foto: Alberto Mangano

Foggia, quel paese dei balocchi chiamato “Upim”

Chi è stato bambino negli anni '90 non può non ricordare l'Upim

Foggia Reporter

Foggia – Per noi bambini degli anni ’90 a Foggia c’erano solo due grandi istituzioni, veri e propri paradisi dei balocchi, la mitica Standa e l’Upim.

Sotto ai portici, alla fine di Corso Giannone, di fronte la Villa Comunale, a due passi dall’indimenticabile e folkloristica bancarella di angurie di Napoleone, fino al 2002, a Foggia c’era una vera e propria istuzione cittadina, i magazzini Upim.

Il magazzino Upim (acronimo di Unico Prezzo Italiano Milano) di Foggia cessò la sua attività dopo trent’anni dalla sua inaugurazione. L’ultimo giorno di apertura, infatti, fu il 31 gennaio 2002. Oggi al suo posto c’è un noto negozio di scarpe.

Facciamo un tuffo nel passato e andiamo all’11 febbraio 1972, data dell’inaugurazione del grande e storico magazzino commerciale della città.

Ecco cosa si legge in un vecchio articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno: “Da oggi, in un moderno e funzionale edificio di piazza Cavour, è aperto ufficialmente il magazzino UPIM di Foggia.

E’ il 237, dei grandi empori che la società “Rinascente” ha realizzato in Italia. L’inaugurazione è avvenuta con una grande cerimonia particolarmente festosa, alla quale la presenza della cantante-ballerina Minnie Minoprio ha conferito brio e animazione, e l’intervento di autorità ed esponenti del mondo economico e finanziario della provincia ha dato tono di ufficialità.

Nei locali al pianterreno di questo palazzo era presente l'Upim

Nei locali al pianterreno di questo palazzo era presente l’Upim. Per l’UPIM erano presenti, fra gli altri, il direttore centrale dott. Giovanni Montorfano, e il direttore stampa e pubbliche relazioni, dott. Francesco Griccioli, che in un breve discorso di saluto ha illustrato caratteristiche e sistemazione del nuovo magazzino.

I piani di vendita sono due (pianterreno e primo piano) ed occupano complessivamente una superficie di 2.325 mq.; le attrezzature espositive si sviluppano invece per circa un chilometro: ben 979 metri. Il sistema di vendita – è stato spiegato fra l’altro – è a ” libero servizio”, con casse centralizzate al pianterreno e casse di uscita al primo piano; tra i servizi accessori, la scala mobile, l’impianto di condizionamento estivo ed invernale, e l’impianto antincendio automatico  “a pioggia”.

Per noi bambini cresciuti negli anni ’90 l’Upim era indispensabile per comprare i grembiuli da indossare a scuola e la cartoleria, quanti quadernoni a righe e quadretti abbiamo comprato tra quelle pareti, proprio lì dove ora si sceglie tra uno stivaletto e una scarpa sportiva.

Fonte: manganofoggia.it