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Foggia, Università e Comune insieme per la IV edizione de “La città che vorrei”

Un ricco programma di eventi tra maggio e giugno aperto alla cittadinanza e al Territorio.

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FOGGIA – L’Università di Foggia, in collaborazione con il Comune di Foggia, promuove nel 2026 la IV edizione de “La città che vorrei – una bussola per la legalità”, un appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei principali momenti di incontro tra Ateneo e Territorio, contribuendo a rafforzare il legame tra formazione universitaria, vita culturale e partecipazione civica.

L’iniziativa nasce da un percorso avviato nel 2023 e progressivamente consolidato attraverso attività didattiche, laboratori e progettualità condivise che hanno coinvolto istituzioni, scuole e realtà culturali e sociali del territorio. In questo quadro, il programma si configura come il frutto di una ampia e qualificata partecipazione del mondo culturale, associativo, imprenditoriale e civile, che nel tempo ha contribuito a costruirne contenuti, prospettive e impatto, rendendolo un’esperienza realmente corale e radicata nella comunità. Nel tempo, questo lavoro ha assunto una dimensione sempre più strutturata, diventando un modello di collaborazione stabile in cui la cultura rappresenta il principale strumento di crescita collettiva e di costruzione di comunità. La IV edizione si inserisce in questa traiettoria di sviluppo e conferma la volontà dell’Ateneo di rendere la conoscenza un bene diffuso, capace di generare connessioni tra discipline, linguaggi e generazioni diverse. Il progetto si configura come uno spazio culturale aperto, che attraversa la città e le sue energie, valorizzando la partecipazione attiva e la contaminazione tra saperi.

La manifestazione si sviluppa attraverso un ricco programma, articolato tra maggio e giugno 2026, che coinvolge diversi luoghi della città e dell’Ateneo, con iniziative che intrecciano linguaggi artistici, ricerca, innovazione e partecipazione pubblica. Tutti gli eventi sono aperti alla cittadinanza e a ingresso gratuito, a conferma della volontà di rendere la cultura pienamente accessibile e condivisa.

La IV edizione si configura, dunque, come un percorso ampio e continuo, che va oltre la logica del singolo evento e si traduce in un’esperienza condivisa di costruzione culturale e sociale. Un processo che restituisce l’immagine di una comunità in movimento, capace di riconoscersi nella cultura come strumento di crescita, dialogo e trasformazione.

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