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Foggia, una “Strada degli Studenti” davanti al liceo Lanza: la proposta di De Sabato
Foggia, una “Strada degli Studenti” davanti al liceo Lanza: la proposta di De Sabato
Dopo l’investimento di una docente, il capogruppo di Progetto Concittadino propone un’area pedonale protetta tra piazza Italia e piazza Göppingen, ispirata alle esperienze di Parigi e Milano.
FOGGIA - Trasformare la strada davanti al Liceo Classico “Vincenzo Lanza” in uno spazio pedonale colorato, protetto e dedicato agli studenti. È la proposta del consigliere comunale Antonio De Sabato, capogruppo di Progetto Concittadino Foggia, dopo l’incidente del 28 ottobre, quando una docente è stata investita da un’auto proprio davanti all’istituto, in un tratto che sarebbe già interdetto al traffico.
Il progetto, denominato “La Strada degli Studenti”, si ispira alle Rues aux Écoles di Parigi e agli interventi di urbanistica tattica realizzati in città come Milano. Prevede pavimentazioni artistiche colorate, dissuasori fisici per impedire gli accessi non autorizzati, panchine, fioriere e spazi di socialità, garantendo comunque il passaggio dei mezzi di emergenza e l'accessibilità.
«Non possiamo limitarci a intervenire dopo che una violazione è stata commessa. Dobbiamo creare le condizioni affinché certi comportamenti siano materialmente impediti», sostiene De Sabato, secondo il quale la videosorveglianza e i controlli, pur utili, non sono sufficienti a garantire la sicurezza.
Il consigliere propone un sopralluogo urgente con gli uffici comunali, la Polizia Locale e i rappresentanti della scuola, per individuare le prime misure di protezione e definire un progetto di riqualificazione, eventualmente realizzabile per fasi e coinvolgendo gli studenti nelle scelte artistiche.
L’obiettivo è partire dal Lanza per sperimentare un nuovo modo di concepire gli spazi davanti alle scuole, con la possibilità di estendere l’esperienza ad altri istituti cittadini. «Le strade non appartengono soltanto alle automobili. Appartengono prima di tutto alle persone e, davanti a una scuola, soprattutto agli studenti», conclude De Sabato.