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Foggia, scontro sul piano delle assunzioni: il PD attacca l’assessora Patano

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FOGIA – Nuova tensione politica a Foggia sul piano assunzionale del Comune. Con un comunicato diffuso con urgenza nella serata del Primo Maggio, il Partito Democratico interviene duramente contro l’assessora al Personale Daniela Patano, invitando a superare le polemiche interne e a tornare a concentrarsi sui problemi reali della città.

“Basta discussioni di Palazzo e scarichi di responsabilità – si legge nella nota –. Foggia ha bisogno di un’amministrazione che si occupi di servizi, sicurezza, manutenzione urbana e politiche sociali, non di continue tensioni tra ruoli istituzionali”.

Nel mirino del PD finiscono in particolare le dichiarazioni dell’assessora Patano sul piano triennale delle assunzioni, ritenute fonte di ulteriore confusione. I dem contestano inoltre quello che definiscono un attacco “inaccettabile” alla presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone, accusando l’assessora di aver alimentato uno scontro istituzionale.

Secondo il Partito Democratico, la ricostruzione fornita da Patano non corrisponderebbe ai fatti: la presidente Azzarone avrebbe infatti svolto correttamente il proprio ruolo, chiedendo la convocazione dei capigruppo e trasmettendo loro la documentazione necessaria per avviare il confronto.

Ma il nodo, per il PD, è soprattutto politico: “La gran parte dei capigruppo di maggioranza non ha più fiducia nell’assessora Patano. Questo è il vero problema”. Una presa di posizione netta che apre scenari delicati all’interno della coalizione di governo cittadina.

Il partito sottolinea la necessità di avviare una nuova fase basata su responsabilità, chiarezza e rispetto tra istituzioni, ribadendo il ruolo della politica nel definire le priorità per la città. “Il piano assunzionale nasce da esigenze tecniche, ma queste dipendono da scelte politiche su cosa serve a Foggia – evidenzia il PD –. La politica non entra nella gestione, ma deve indicare le priorità. Se questo viene meno, si svuota il senso stesso dell’azione di governo”.

Il confronto resta aperto, mentre sullo sfondo si allarga la frattura nella maggioranza, in un momento già complesso per la vita amministrativa della città.

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