
FOGGIA – Un appello diretto ai cittadini e un duro atto d’accusa contro l’amministrazione comunale. È quello lanciato dal Coordinamento Civica Italia, composto dai consiglieri Pasquale Cataneo, Marco Pellegrino, Franco Nunziante e Giuseppe Mainiero, attraverso una lettera aperta sulla situazione della sicurezza a Foggia.
Nel documento, i firmatari denunciano un clima di crescente insicurezza, definendo la città «in uno dei momenti più bui della sua storia recente». Secondo i consiglieri, episodi di cronaca come rapine, furti e atti vandalici, insieme al fenomeno delle baby gang, starebbero alimentando una diffusa percezione di paura tra cittadini e commercianti.
Al centro delle critiche, l’operato dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, accusata di non aver fornito risposte concrete sul fronte della sicurezza urbana. «La sicurezza è un diritto, non un optional elettorale», sottolineano i consiglieri, evidenziando quella che definiscono una gestione inefficace e priva di interventi incisivi.
La lettera punta il dito anche contro le tensioni politiche interne alla maggioranza, ritenute responsabili di uno stallo amministrativo che inciderebbe su servizi essenziali e sull’utilizzo delle risorse disponibili, comprese quelle legate al PNRR. Secondo il Coordinamento, la città sarebbe “paralizzata” da dinamiche di potere che distolgono l’attenzione dalle reali priorità.
Nel testo si parla inoltre di degrado urbano diffuso, con problemi legati alla pulizia, alla manutenzione e alla qualità della vita nei quartieri. «Il tempo degli alibi è finito», scrivono i consiglieri, invitando a una presa di responsabilità e a restituire ai cittadini la possibilità di scegliere una nuova guida amministrativa.
Un intervento che riaccende il dibattito politico cittadino, riportando al centro il tema della sicurezza e della gestione della cosa pubblica.

