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Foggia, Angiola interviene sui pini di via Napoli
Foggia, Angiola interviene sui pini di via Napoli
Foggia, pini di via Napoli a rischio abbattimento: Angiola attacca l’amministrazione e chiede lo stop
FOGGIA - Sospendere gli abbattimenti dei pini di via Napoli, davanti alle scuole, e rendere pubbliche le perizie che ne motiverebbero l’eliminazione. È la richiesta del consigliere comunale e segretario provinciale di Cambia, Nunzio Angiola, che interviene dopo la denuncia del WWF Foggia e chiama in causa la sindaca Marida Episcopo e l’assessora all’Ambiente, Aprile.
Angiola chiede all’amministrazione di chiarire perché gli alberi debbano essere abbattuti, quali criticità siano state riscontrate e se siano state valutate soluzioni alternative. Secondo il consigliere, prima di procedere occorre pubblicare le relazioni tecniche relative a ciascun pino, specificando le ragioni che impedirebbero eventuali interventi di conservazione. Eventuali situazioni di pericolo, sottolinea, devono essere documentate e comunicate ai cittadini.
Nel suo intervento Angiola richiama anche le dichiarazioni di Maurizio Marrese del WWF, che avrebbe stimato in quasi 800 gli alberi abbattuti o morti negli ultimi tre anni, una cifra indicata come prudenziale. Da qui la richiesta al Comune di fornire dati verificabili sugli abbattimenti, sulle piante morte e sulle nuove piantumazioni, con particolare attenzione agli alberi che sono effettivamente sopravvissuti.
Il consigliere evidenzia inoltre il valore dei pini adulti in un'area frequentata da studenti e famiglie, dove la loro presenza garantisce ombra e riparo dal caldo.
Dura la valutazione politica sulla gestione del verde pubblico: Angiola parla di un fallimento dell’amministrazione e chiede le dimissioni dell’assessora Aprile, invitando la sindaca Episcopo ad assumersi la responsabilità delle scelte della giunta.
«La motosega impiega pochi minuti; per restituire alla città una chioma maestosa possono servire decenni», conclude il consigliere, chiedendo che le ragioni degli eventuali abbattimenti siano rese note prima di procedere.