Cultura e territorio

Foggia, Peppino il Lattaio: l’uomo che consegnava il latte nelle case dei foggiani

Foggia – La nostra città vanta numerosi personaggi che sono entrati nel cuore dei foggiani scrivendo pezzi di storia della città, tra questi va sicuramente ricordato Giuseppe Sabatini, in arte ‘Peppino il Lattaio‘.

Tre anni fa, il Lattaio pià famoso di Foggia e più precisamente della zona dell’Immacolata, ci ha lasciato all’età di 89 anni, ma il suo ricordo è ancora vivo e tangibile in tante generazioni che lo ricordano sempre con il sorriso.

Peppino il Lattaio consegnava il latte nelle case dei foggiani già a partire dagli anni ’60. Si svegliava prestissimo, alle prime luci dell’alba era già pronto in strada.

Ecco il ricordo di Ettore Braglia, cultore di storia locale, di una delle figure più apprezzate e conosciute della nostra città. ‘Dotato di un facile eloquio, oltre mezzo secolo fa, era considerato un benefattore dalla popolazione, si aggirava con il suo carretto di latte, nelle vie cittadine ed in particolare tra corso Roma, Viale Colombo, Chiesa San Luigi, Chiesa dell’Immacolata. Nel rione tutti lo conoscevano e lo amavano, dava savi giudizi, consigli assennati, suggerimenti fiduciosi.

Ma la notorietà di questo popolano, più che alla bontà del latte che trasportava, si doveva proprio alla passione ed all’accanimento che poneva. I ragazzini del rione nelle mattine d’estate accompagnavano Peppino nel lavoro, sperando nelle mance per poter poi comprare il “panino al burro” in cui mettere la fetta della mortadella e gustare così il sapore del pane guadagnato”.

Ero un ragazzino di 12 anni e vedevo arrivare dalla finestra di casa col carretto Peppino e mettere nei cestini che numerosi calavano dai balconi. Portava il latte con il suo triciclo-carretto tutti i giorni e ha lasciato un’impronta in ogni portone a cui ha bussato e in ogni strada su cui ha pedalato con il suo carrettino pieno di latte e simpatia.

Un esempio di continuità e di volontà non comune in una città che cerca solo gli agi e quel che piace, non quello che serve fare. Questo cittadino foggiano aveva la funzione di servire, era un servizio pubblico amichevole e utile.

Peppino, in particolare, dopo il pensionamento da “lattaio” continuò la sua attività di mediatore nel campo immobiliare in via Taranto e Corso Roma, dove incontrava eventuali clienti che gli chiedevano immobili per acquisto o affitto.

Peppino il “lattaio” ha segnato un’epoca e con la sua testimonianza ha regalato ai foggiani un pezzo di vita vissuta che resiste e resisterà sempre, senso di identità e comunità di una Foggia che non c’è più’.

Redazione

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