Cultura e territorio

Palazzo del Comune di Foggia, quell’edificio austero costruito nel periodo fascista

Foggia – Con la sua caratteristica forma e il suo aspetto austero conquista lo sguardo dei turisti e dei curiosi, è il Palazzo del Comune di Foggia.

Il Municipio di Foggia, è un palazzo costruito nel periodo fascista, si affaccia sul centralissimo Corso Garibaldi, via sulla quale troviamo le altre sedi del potere cittadino, ovvero il Palazzo della Prefettura e quello della Provincia, ospitato all’interno dell’antico Palazzo Dogana.

Numerosi sono gli esempi di architettura fascista rinvenibili nella nostra città e in tutta la Capitanata. Architetti di rilievo si sono cimentati nella costruzione di palazzi, scuole e chiese che si attenevano, nello stile, alle strutture imposte dal ventennio fascista e dal suo condottiero, il duce Benito Mussolini.

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Crediti Foto: Iolanda Albrizio

Tra i tanti esempi di architettura fascista nella nostra città quello che balza sicuramente all’occhio è proprio il Palazzo del Municipio, il cosiddetto Palazzo del podestà. Siamo nei primi anni del Regime fascista ed è proprio per questo motivo che a tale struttura viene dato il nome di Palazzo del Podestà.

Come si legge su manganofoggia.it (sito web a cura di Alberto Mangano, cultore di storia locale), “il Palazzo avrebbe avuto una altezza di 27 metri nel prospetto anteriore e prevedeva una torre di 53 metri dove sarebbe stata posizionata la campana del Comune.

La facciata anteriore prevedeva due gradinate esterne conducenti all’Arengo che si apriva tramite tre archi. Visto dall’alto il palazzo avrebbe avuto la forma di una grossa M che avrebbe omaggiato ovviamente il Duce.

L’architetto Brasini, illustrando il progetto, dichiarò di essersi ispirato alle nuove costruzioni fasciste, ma di aver tenuto presente anche le imponenti costruzioni sveve della regione. I materiali sarebbero stati la pietra di Trani ed il mazzaro duro, materiali pugliesi, oltre al mattone tipicamente italiano.

Il 13 marzo 1933 il palazzo viene consegnato mentre l’inaugurazione ufficiale avverrà l’8 settembre 1934 alla presenza di Benito Mussolini.

“Il palazzo del podestà è un edificio dal carattere squisitamente italiano […] la semplicità architettonica, il movimento dei piani e delle masse conferiscono l’austerità e la grandiosità proprie dei palazzi podestarili. Sulla fronte principale due gradinate esterne conducono all’Arrengo che si apre attraverso tre archi.

Gli stessi elementi costruttivi costituiscono la decorazione dell’edificio che nella sua mole è tenuto fermo da sei contrafforti. Su queste contrafforti, sormontate da aquile romane e da figure allegoriche, sono scolpiti i fasci littori. Per la loro funzione statica le contrafforti simboleggiano la forza e l’ascensione del Fascismo.

Così recitava la rivista “il Foglietto” per descrivere il palazzo del podestà (attuale municipio) realizzato dall’architetto Brasini (ideatore del ponte Flaminio a Roma) . Inoltre, due singolari gruppi scultorei posti a specchio in ciascun corpo laterale della struttura omaggiano la figura di Benito Mussolini.

I due episodi artistici sono miracolosamente reduci dall’iconoclastia del dopoguerra. L’opera, nel complesso, ricevette i complimenti del duce per la linea potente e grandiosa conferita alla costruzione.

Fonte: manganofoggia.it

Redazione

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