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Foggia si colora con quattro progetti per “Non sono un murales – Segni di comunità”

FoggiaQuattro murales per affermare i diritti dell’infanzia. Foggia ha risposto alla grande alla nona Giornata Europea delle Fondazioni con le attività dei progetti “iDo – Io faccio futuro”, “Foggia Children”, “L’isola che c’è”, “RiGenerAzioni” – sostenuti da Fondazione CON IL SUD e Impresa Sociale Con i Bambini – eseguite in quattro diversi luoghi della città: due scuole, un oratorio e un parco.

Luoghi in cui, grazie alla “messa in rete” di organizzazioni del Terzo settore e Istituzioni, si realizza l’attività quotidiana di attivare le comunità per prendersi cura del territorio, dei bambini, dei giovani e dei soggetti più fragili, innescando percorsi di partecipazione e di solidarietà che aiutino a ripartire, tutti insieme.

L’iniziativa rientrava in “Non sono un murales – Segni di comunità”: un evento (promosso da Acri con le Fondazioni di origine bancaria) diffuso in 120 luoghi d’Italia, che ha visto coinvolte diverse comunità nella realizzazione di un’opera d’arte corale. Bambini, ragazzi, artisti, insegnanti e persone con disabilità hanno realizzato un murales, reinterpretando in chiave personale uno stencil creato per l’occasione dallo street artist LDB.

“A misura d’uomo” è il titolo del murales di “iDo-Io faccio futuro” – progetto sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD che mira a favorire l’autonomia e l’inclusione lavorativa di bambini e ragazzi affetti da autismo e disturbi psicosensoriali – realizzato all’interno del cortile della Scuola Primaria e Infanzia plesso “San Lorenzo” – ICS “da Feltre – Zingarelli”.

La scuola è stata scelta perché rientra tra i 15 istituti scolastici convenzionati con il progetto iDo ed è situata in una delle zone periferiche e complesse della città. A realizzare l’opera è stato Pietro di Terlizzi, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, insieme ai collaboratori dell’Accademia, ai Writers Raffaele Gelo e Marcello Maxell, agli alunni della scuola “San Lorenzo” – ICS “da Feltre – Zingarelli”, agli educatori della Cooperativa Ghenos, ai ragazzi del Progetto iDo, ai bambini e ragazzi dell’associazione iFun.

Durante la giornata, sia al mattino che nel pomeriggio, si sono svolti dei laboratori nel cortile della scuola aperti sia agli alunni che alle famiglie. Non sono mancate le letture a cura di Roberta Jarussi della sezione ragazzi della Biblioteca “La Magna Capitana”. “Abbiamo scelto di inserire nel murales cinque parole che sintetizzano le finalità del nostro operato: futuro, ideali, lavoro, vita, città. Perché l’obiettivo del Progetto iDo è formare bambini con problematiche psico-sensoriali, fin da piccoli, per donare loro competenze utilizzabili nel mondo del lavoro da adulti, migliorando la loro autonomia e il loro inserimento nella società”, ha dichiarato Maurizio Alloggio referente del progetto iDo e presidente di iFun, associazione di genitori di bambini autistici, che ha aggiunto: “questo murales è il primo passo che ci porterà a promuovere operazioni di urbanismo tattico e di cultura inclusiva in città”.

Sono due i murales realizzati dall’artista Marco Lagonigro per i progetti “Foggia Children” e “L’isola che c’è”, entrambi sostenuti da Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il murales per il progetto “Foggia Children” è stato realizzato negli spazi della Scuola “S. Ciro”. In occasione dell’inaugurazione c’è stata anche l’esibizione rap su un testo realizzato dai bambini della San Ciro ispirato al murales del progetto. “Anche il nostro progetto ha voluto aderire alla giornata delle Fondazioni con un murale che rappresentasse il mondo di Foggiachildren con una bellissima alba sullo sfondo.

Si è trattato di un lavoro importante, coordinato dall’Arci comitato provinciale di Foggia, che rende protagonisti l’arte e i bambini. Per noi è stato bellissimo condividere questa esperienza con altri 3 progetti su Foggia e ci auguriamo che queste iniziative servano sempre più a rafforzare la rete di enti, famiglie ed operatori nella città di Foggia. Progetti di tale portata aprono sempre nuove opportunità e vie di accesso all’ educazione e all’istruzione”, afferma la referente del progetto, Simona Padalino.

Il luogo delle relazioni” è, invece, il titolo del murales realizzato a Parcocittà per il progetto “L’isola che c’è”. L’inaugurazione ha visto una rappresentanza di bambini e insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Catalano-Moscati” che hanno collaborato alla realizzazione attraverso un laboratorio educativo dedicato, assieme ai partner “Arte Fa Re” e “Piccola Compagnia Impertinente”. “Abbiamo scelto di intitolare questo murales ‘Il luogo delle relazioni’ perché il nostro progetto nasce dall’obiettivo di contrastare la povertà educativa minorile creando una comunità educante, e abbiamo visto i volti felici dei bimbi che hanno collaborato attivamente alla sua realizzazione”, dichiara la referente del progetto Rita Amatore.

L’educazione è cosa del cuore – frase del santo educatore Don Bosco” è il titolo scelto per il murales che sarà realizzato nell’Oratorio salesiano del Sacro Cuore per il Progetto RiGenerAzioni, capofila Aps Sacro Cuore, sostenuto da Impresa Sociale Con i Bambini, che si propone di creare una comunità educante nel Rione Candelaro di Foggia. A realizzare l’opera sono stati i ragazzi del laboratorio di comunicazione del progetto e dell’oratorio salesiano del Sacro Cuore  insieme allo street artist Johnny Soend. “Come progetto Rigenerazioni abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa nazionale #nonsonounmurales proposta dalle Fondazioni. Il murales corealizzato dai ragazzi del progetto nell’oratorio del Sacro Cuore è stato personalizzato con la scritta “l’educazione è cosa del cuore”.

Il murales vuole sottolineare la nostra vision, caratterizzando questa esperienza significativa, rendendola un concreto segno di comunità. Importante è oggi per le realtà come la nostra impegnate nella nostra città è stata la scelta e il desiderio di fare rete insieme agli altri progetti sul territorio che hanno sposato l’iniziativa”, spiega il referente del progetto Massimo Marino.

Quattro progetti, quattro murales, uniti da uno scopo comune: coinvolgere la comunità attuando processi di cambiamento in città, a partire dalle storie che lasciano il segno.

Redazione

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