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Foggia, nasconde in casa reperti archeologici di epoca romana: denunciato un foggiano
Foggia, nasconde in casa reperti archeologici di epoca romana: denunciato un foggiano
Piante di canapa e oggetti di interesse storico in una casa foggiana
Foggia - I Finanzieri del Comando Provinciale hanno denunciato un soggetto di nazionalità italiana, per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio nonché per l’illecita detenzione di un pugnale di interesse storico e di numerosi manufatti di particolare interesse archeologico.
Seguendo i movimenti di alcuni pusher attivi nelle piazze di spaccio del capoluogo dauno, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Foggia sono arrivati sino ad un’abitazione del quartiere “Macchia Gialla”, zona Tribunale.
Qui hanno scoperto un vero e proprio laboratorio “fai da te” per la coltivazione delle piante di canapa, dotato di un sofisticato impianto di riscaldamento e di illuminazione artificiale, per l’essicazione e l’estrazione dalle infiorescenze delle stesse della resina necessaria per la produzione di hashish.
All’interno dello stesso appartamento le Fiamme Gialle hanno rivenuto e sequestrato numerosi semi di canapa indica, pronti per essere coltivati nella piccola serra domestica, un pugnale di epoca fascista, la cui detenzione è vietata.
Inoltre, le Fiamme Gialle hanno trovato più di 20 reperti di interesse storico - archeologico di epoca romana il cui pregio è stato confermato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.
L’uomo
che occupava l’appartamento – serra, incensurato, è stato denunciato a piede
libero alla Procura della Repubblica di Foggia.
L’attività
eseguita dai finanzieri contrasta uno dei principali canali di
approvvigionamento finanziario delle organizzazioni criminali ed è volta a conservare
e tutelare il patrimonio artistico ed archeologico dello Stato oggetto di un vasto
e fiorente traffico illegale, su scala nazionale e internazionale.