Foggia, mons. Ferretti: «La carità vince la morte e ci riunisce ai nostri cari»
Nell’omelia letta dal vicario generale Filippo Tardio, l’Arcivescovo richiama il valore della memoria, la speranza nella vita eterna e l’amore concreto verso i più fragili.
FOGGIA - La carità come strada per preparare l’incontro con Dio e con le persone che ci hanno preceduto. È il messaggio al centro dell’omelia di mons. Giorgio Ferretti per la Commemorazione dei defunti, celebrata al Cimitero comunale di Foggia. A causa dell’allerta meteo arancione, la funzione si è svolta nella Cappella dell’Ossario dei Caduti, anziché nel piazzale esterno del Sacrario militare. A presiederla è stato il vicario generale mons. Filippo Tardio, che ha letto il testo dell’Arcivescovo, assente per indisposizione.
Nel suo messaggio, Ferretti ha ricordato i defunti, i sacerdoti, quanti si sono impegnati per il bene comune e le vittime delle guerre, invitando a non fermarsi al dolore della perdita. La fede nella resurrezione di Cristo, ha sottolineato, apre alla speranza della vita eterna e alla possibilità di ritrovarsi un giorno con i propri cari.
Il richiamo centrale è alla carità, da vivere ogni giorno attraverso gesti concreti di attenzione verso gli altri, soprattutto i più poveri e fragili. «La carità vince la morte. Nella carità Dio ci radunerà insieme ai nostri cari», il passaggio più significativo dell’omelia, che ha indicato nell’Eucaristia un segno di comunione tra chi vive sulla terra e quanti sono già nella pace del cielo.