
FOGGIA – L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata ha partecipato alla Giornata Nazionale della Piramide della Ricerca, svoltasi il 3 luglio 2026 presso la sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri” di Palermo.
L’iniziativa ha riunito il Ministero della Salute, la rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, il mondo accademico e numerosi ricercatori provenienti da tutta Italia, rappresentando un importante momento di confronto sul presente e sul futuro della ricerca sanitaria pubblica e sul ruolo strategico dei ricercatori sanitari e dei collaboratori professionali della ricerca nel Servizio sanitario nazionale.
Nel corso della giornata sono stati affrontati i temi della valorizzazione della ricerca negli II.ZZ.SS., delle prospettive offerte dalla Piramide della Ricerca e dello sviluppo di progettualità condivise, in linea con l’approccio One Health, che integra la salute umana, animale e ambientale.
L’IZSPB ha preso parte ai lavori con il Direttore Generale, dott. Antonio Fasanella e alcuni ricercatori e collaboratori professionali della ricerca dell’IZSPB: la dott.ssa Maria Campaniello (Collaboratrice di Ricerca del Laboratorio Nazionale di Riferimento per Alimenti Irradiati), la dott.ssa Laura Del Sambro (Ricercatrice del Laboratorio di Biologia Molecolare della sede di Putignano) e il dott. Lorenzo Pace (Ricercatore del Centro di Referenza Nazionale per l’Antrace), che hanno presentato le attività scientifiche e alcuni dei progetti di ricerca conclusi recentemente.
Nel suo intervento durante la sessione dedicata ai Direttori Generali degli II.ZZ.SS, il dott. Antonio Fasanella, ha evidenziato il valore strategico dell’istituzione della Piramide della Ricerca, che ha rappresentato una svolta per il sistema della ricerca sanitaria negli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Grazie a questo importante strumento è stato infatti possibile avviare un percorso di stabilizzazione di numerose figure professionali dedicate alla ricerca, tra ricercatori sanitari e collaboratori professionali di ricerca, valorizzandone competenze ed esperienza e garantendo una maggiore continuità alle attività scientifiche.
Il Direttore Generale ha inoltre sottolineato che il percorso intrapreso non può dirsi ancora concluso. Pur riconoscendo gli importanti risultati raggiunti, ha espresso l’auspicio che si possa giungere al pieno riconoscimento delle tutele contrattuali per il personale della ricerca, affinché ricercatori sanitari e collaboratori professionali della ricerca possano operare con adeguate garanzie e prospettive di crescita professionale. In tal senso, è stato evidenziato come il Ministero della Salute, gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e tutte le parti coinvolte siano già impegnati nell’individuazione di soluzioni che consentano di completare il percorso di valorizzazione di queste figure strategiche per il Servizio sanitario nazionale.
La partecipazione dell’IZSPB conferma l’impegno dell’Istituto nel promuovere una ricerca scientifica di qualità, orientata all’innovazione, al trasferimento delle conoscenze e alla tutela della salute pubblica veterinaria. Investire nelle competenze dei ricercatori e nella collaborazione tra istituzioni significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere alle sfide emergenti nei settori della sanità animale, della sicurezza alimentare, dell’antimicrobico-resistenza e delle zoonosi, secondo una visione sempre più integrata e condivisa.

