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Foggia, la notte di mezza estate con le Orex

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FOGGIA – La notte di mezza estate si avvicina e porta con sé quell’atmosfera magica in cui i confini si fanno sfumati e l’impossibile diventa reale. In questo preciso scenario temporale, la città di Foggia si appresta ad accogliere un evento culturale di straordinario spessore umano e sociale. Il prossimo 23 giugno, alle ore 20:30, il sipario del Teatro Regio di Capitanata si alzerà per il tanto atteso ritorno della compagnia Orex con lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate”.

​La rappresentazione non va intesa come un semplice atto teatrale, bensì come il traguardo finale di un cammino di trasformazione che intreccia l’arte, l’inclusione e l’attivismo sul territorio. L’iniziativa consolida lo storico legame tra l’associazione Orex e Impegno Donna, realtà foggiana da anni in prima linea nel contrasto alla violenza di genere e centro di gestione del locale Centro Antiviolenza (CAV). Grazie al fondamentale sostegno economico derivante dai fondi dell’avviso 8×1000 2025 della Tavola Valdese, il progetto ha permesso di strutturare un ensemble artistico unico nel suo genere, capace di affiancare sullo stesso palco danzatrici volontarie e donne che hanno vissuto in prima persona il dramma della violenza.

​La scelta del titolo shakespeariano, maturata collettivamente nelle fasi conclusive della preparazione, ha guidato il gruppo verso una riscrittura estremamente libera e originale della celebre commedia, interamente reinterpretata attraverso i canoni e l’espressivita della teatro-danza. Il processo creativo stesso ha seguito un modello fortemente partecipativo e democratico: l’opera non è stata calata dall’alto, ma è nata da un continuo interscambio in cui le suggestioni registiche sono state modellate, arricchite e tradotte in movimento dalle proposte e dai vissuti delle stesse partecipanti.

​L’appuntamento del 23 giugno rappresenta quindi una vera e propria “restituzione” alla cittadinanza di un percorso laboratoriale durato mesi. L’evento persegue un duplice obiettivo: da un lato regalare alla comunità una performance dal rilevante valore artistico, dall’altro mantenere vigile l’attenzione pubblica sul dramma della violenza di genere, per offrire una testimonianza tangibile di come gli strumenti culturali possano diventare potenti motori di guarigione, riscatto e coesione sociale. Lo spettacolo è stato ideato da Francesca Trisciuoglio Capozzi, che ne cura la regia. Le coreografie sono di Francesca Trisciuoglio Capozzi e Sara De Vita, mentre sul palco salirà il collettivo Orex.

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