Cultura

Foggia, la magistrata Lisa Imparato presenta il suo libro

Il romanzo di Lisa Imparato “Tra 24 ore morirai”. Venerdì 16 ottobre, ore 19, negli spazi della libreria Ubik di Foggia

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FOGGIA – Una ragazza viene trovata brutalmente uccisa nella villetta di famiglia. Il fidanzato viene condannato in via definitiva e il caso diventa uno dei più discussi della cronaca italiana. Ma quando, anni dopo, nuove prove sembrano incrinare la verità processuale, il fascicolo approda sulla scrivania della magistrata Lisa Imparato,appena trasferita alla Corte di Cassazione. Siamo solo alle prime battute di Tra 24 ore morirai (EdizioneMea, 2026), legal thriller ad alta tensione che porta la firma di uno dei volti più noti dei format televisivi italiani di approfondimento giudiziario. Venerdì 16 ottobre, alle ore 19, la magistrata Lisa Imparato presenta il suo romanzo negli spazi della libreria Ubik di Foggia. A conversare con l’autrice sarà Luigi de Seneen, esperto di marketing aziendale e saggista.

Tra 24 ore morirai. La ragazza della villetta (EdizioneMea, 2026). Tra gli scantinati del “Palazzaccio”, un misterioso reparto investigativo dimenticato dal tempo custodisce un segreto capace di cambiare per sempre il concetto stesso di giustizia: un progetto sperimentale che consente di osservare il passato, ma solo per ventiquattro ore. Nessuna possibilità di modificare gli eventi, soltanto quella di assistere alla verità. Affiancata dal taciturno brigadiere De Feudis, ultimo custode di quel segreto, Lisa intraprende un’indagine che la conduce oltre i confini del diritto, dove scienza, intelligence e memoria si intrecciano in una corsa contro il tempo. Ogni dettaglio, ogni testimonianza, ogni prova acquisisce un significato diverso, mentre il confine tra colpevoli e innocenti diventa sempre più sottile. Tra 24 ore morirai – La ragazza della villetta è un legal thriller ad alta tensione che fonde investigazione giudiziaria, suspense e suggestioni scientifiche, interrogandosi sul valore della verità e sui limiti della giustizia umana. Perché esistono delitti che continuano a dividere le coscienze anche dopo una sentenza definitiva. E, a volte, solo il tempo può restituire la verità ai morti e la libertà agli innocenti.

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