Foggia, la Fimmg lancia l’allarme: «Senza carburante rischia l’assistenza sanitaria sul territorio»
Il sindacato dei medici di medicina generale esprime preoccupazione per le difficoltà di rifornimento in Capitanata. Morlino: «Garantire agli operatori sanitari la possibilità di fare carburante»

FOGGIA – La carenza di carburante in Capitanata rischia di compromettere la continuità dell’assistenza sanitaria territoriale. A lanciare l’allarme è la segreteria provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) di Foggia, che guarda con preoccupazione al perdurare delle manifestazioni in corso sul territorio e alle possibili ripercussioni sulle attività quotidiane degli operatori sanitari.
A preoccupare, in particolare, sono le difficoltà di approvvigionamento e rifornimento di carburante, che potrebbero ostacolare gli spostamenti dei professionisti impegnati nell’assistenza di prossimità. «Centinaia di medici di famiglia, di guardia medica e dell’emergenza sanitaria 118 ogni giorno garantiscono cure di prossimità, spostandosi con i propri mezzi per raggiungere le postazioni, gli studi e, soprattutto, il domicilio dei pazienti più fragili. Se dovesse perdurare la carenza di carburante, l’assistenza è a rischio», dichiara Dauno Morlino, segretario provinciale della Fimmg. Il timore riguarda soprattutto le conseguenze che un’eventuale prolungata difficoltà nei rifornimenti potrebbe avere sulle prestazioni sanitarie rivolte alle persone più vulnerabili, per le quali la possibilità di ricevere cure a domicilio rappresenta spesso una necessità fondamentale. La Fimmg esprime vicinanza ai manifestanti coinvolti nelle proteste, ma rivolge al contempo un appello alle istituzioni affinché vengano individuate soluzioni in grado di tutelare la continuità dei servizi sanitari. «Ai numerosi manifestanti coinvolti giunga la nostra vicinanza. Alle istituzioni invece la richiesta di tutelare l’assistenza territoriale, garantendo ai medici e agli operatori sanitari la possibilità di rifornire i propri mezzi», conclude Morlino. La richiesta del sindacato è dunque quella di assicurare le condizioni necessarie affinché le difficoltà nei rifornimenti non si traducano in ostacoli all’erogazione delle cure, soprattutto nei confronti dei cittadini che hanno maggiore bisogno di assistenza.

