Spettacolo

Foggia, insulti alla Meloni durante il concerto del Primo Maggio

Il rapper Gennarone si è scusato. Ira di Fratelli d'Italia, la sindaca Episcopo condanna l'accaduto

FOGGIA – E’ polemica per un insulto sessista rivolto alla Premier partito durante il concerto del Primo Maggio al Parco San Felice di Foggia. Protagonista il rapper foggiano Gennarone, che si è scusato e giustificato: “Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno – ha detto – ma le mie parole erano più che altro rivolte al fascismo. Erano una provocazione artistica. Mi sembra una cosa anormale quella che sta accadendo in Italia soprattutto da parte di una presidente del Consiglio che non si dichiara apertamente antifascista e vara leggi che mettono il bavaglio alla stampa e riducono la libertà sull’aborto. Questo è un periodo storico molto delicato e se non ne parliamo noi artisti, ognuno attraverso la propria forma, chi lo dovrebbe fare”.

Immediata la levata di scudi di Fratelli d’Italia in difesa della Premier: “Quanto accaduto è sconcertante – hanno scritto i consiglieri regionali Francesco VentolaLuigi CaroliGiannicola De Leonardis, Antonio GabelloneRenato Perrini e Michele Picaro – L’ignobile volgarità della frase proferita contro la premier Giorgia Meloni da un personaggio salito sul palco per esibirsi è un vero e proprio atto di violenza contro il quale ci aspettiamo che gli organizzatori, la sindaca e gli assessori comunali presenti all’evento prendano le distanze”.

Intervista dal giornale locale l’Attacco, la sindaca Episcopo ha condannato quanto accaduto: “Censura assoluta – ha dichiarato – La mia censura è totale ed è ad ogni latitudine. E vorrei che ci fosse lo stesso trattamento per tutte e per tutti”.

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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