Foggia: “Il Viaggiatore” è in due, spezzato, deluso e arrabbiato

Foggia - Osservandolo da vicino, lì in terra, pare che “Il Viaggiatore” sia deluso, malinconico. E con l’umidità notturna pare che pianga. È a terra, daieri sera, 05 febbraio 2020, spezzato in due, fo...

A cura di Foggiare
06 febbraio 2020 09:04
Foggia: “Il Viaggiatore” è in due, spezzato, deluso e arrabbiato -
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Foggia - Osservandolo da vicino, lì in terra, pare che “Il Viaggiatore” sia deluso, malinconico. E con l’umidità notturna pare che pianga.

È a terra, da
ieri sera, 05 febbraio 2020, spezzato in due, forse dal fortissimo vento che in
questi giorni sta mettendo a soqquadro Foggia, forse per mano di balordi
criminali dell'inciviltà urbana, incuranti, o forse ignari, delle videocamere di
sorveglianza, sempre che funzionino, che sveleranno chi ha provocato il
danno. 

Non è la prima volta che la statua de “Il Viaggiatore” è sfregiata, presa di mira da chi crede possa far tutto. È stata graffiata, bucata, sfondata, sfigurata, riparata, ma è sempre ritornata con la sua valigia in mano.

Questa volta, però, il dubbio prevale sull'atto giacché il vento potrebbe averlo colpito. Un dubbio che ben presto sarà svelato. Un dubbio che ne pone un altro, quello del taglio, ben reciso. E il vento non recide di netto.

Un dubbio che pone una domanda sulla fragilità della statua dal forte significato, e che dovrebbe avere una sola risposta: restaurarla con materiali più resistenti. 

Oggi “Il
Viaggiatore” è lì arrabbiato. E solo la buona Foggia lo potrà, speriamo, farlo
ritornare a sorridere. La città ha il dovere di rendergli giustizia per il suo
fine, oltre per ristabilire la legalità, per quel messaggio di augurio verso
tutti i nostri conterranei in terre forestiere che, anche obtorto collo, sono
emigrate, soprattutto per lavoro, e che vorrebbero ritornare. 

“Ritorno a casa”
è il nome della statua, anche se tutti la conosce come "Il
Viaggiatore". Realizzata dal maestro di Faeto Leonardo Scarinzi su commissione
del Rotary Club Foggia, la statua fu il dono alla città di Foggia, come
messaggio di augurio, e perciò simbolo, verso tutti quei foggiani emigrati, un
simbolo che saluta chi va e chi viene da quella stazione, un tempo secondo
snodo ferroviario d’Italia.

Lui, “Il
Viaggiatore”, deve ritornare a essere li, davanti alla stazione ferroviaria,
come saluto a chi ritorna, come augurio a chi viaggia, come sprone a rincasare
a chi se ne va, soprattutto come simbolo di civiltà.

Articolo a cura di Nico Baratta

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