Cultura e territorio

Reinventarsi per inseguire la passione per l’arte, Francesco Di Carlo e il suo mondo a colori tra Action Painting e Pop Art

Foggia – Amiamo raccontare storie positive e quella di Francesco Di Carlo è una storia di arte, passione e voglia di mettersi in gioco reinventandosi. Ci sono fasi della vita di ognuno di noi in cui riemergono vecchie passioni che per troppo tempo avevamo riposto nel cassetto per inseguire un’altra strada.

Così, dopo anni e anni di lavoro, ci ritroviamo a voler riprendere in mano quella passione che avevamo trascurato e che ci faceva sentire vivi, quel fuoco che in realtà non si era mai spento ma avevamo cercato di domare tra mille impegni. Lo sa bene Francesco Di Carlo, 38enne di Foggia, che dopo aver conseguito gli studi da Ingegnere Edile e i successivi 11 anni di lavoro come tecnico per un’azienda produttrice di materiali per l’edilizia, ha deciso di riprendere in mano i pennelli e inseguire quel sogno di un tempo, quella passione che da sempre pulsava nelle vene ma che aveva deciso di tralasciare.

Dopo il lavoro nell’azienda privata è diventato docente di sostegno per le scuole superiori e ha uno studio professionale di ingegneria. Durante questi anni, Francesco ha sempre cercato di non abbandonare del tutto ciò che lo appassionava provando a ritagliarsi del tempo per continuare a coltivare il proprio estro creativo, tanto che nel 2010 inizia a frequentare l’Istituto Europeo del Design di Milano specializzandosi in Design del Prodotto Industriale. Il lockdown di marzo 2020 ha segnato senza dubbio un momento di riflessione e di svolta nella sua vita restituendogli finalmente il giusto tempo da poter dedicare all’arte, la sua più vecchia e amata passione.

In quei mesi di chiusura e di riflessione, il 38enne foggiano ha avuto modo di mettere a punto il proprio stile artistico che prende ispirazione, miscelandole insieme, da Action Painting e Pop Art. Un’ampia gamma di colori spesso accesi e vivaci, le silhouettes e i colori luminescenti rappresentano i tratti peculiari del suo stile. Alcune sue tele offrono una doppia esperienza visiva perché, se illuminate con luce UV, mostrano colori, dettagli e particolari non visibili con la luce naturale.

La pittura è diventata in questo modo lo strumento preferito che Francesco utilizza ogni giorno per esprimere le sue emozioni e le proprie visioni della realtà quotidiana. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’artista foggiano che ci ha raccontato come è nata la sua passione e quali sono i suoi prossimi obiettivi in vista del 2022.

Quando è iniziata la tua passione per il mondo dell’arte?

La passione per l’arte intesa in generale come atto creativo è iniziata sin da ragazzino quando alle scuole medie frequentavo tutti i laboratori creativi, nei quali ho iniziato a testare la mia manualità.

Ricordi la prima opera che hai realizzato?

La prima opera realizzata, se così possiamo definirla, non è stata una tela ma una t-shirt blu disegnata e decolorata con la candeggina e l’aiuto di pennello e scotch carta. La conservo ancora gelosamente.

Con il lockdown hai ripreso in mano i pennelli e hai riscoperto la tua passione per l’arte. Parlaci di quel momento

Il Lockdown di marzo 2020 è stato un momento di svolta per la mia vita, su diversi fronti. Ha significato innanzitutto un cambio sul fronte lavorativo, che mi ha restituito del tempo libero. Ed ecco che la passione per la pittura si è riaffacciata con prepotenza nella mia vita. Una mattina, nei primi giorni chiusi in casa, ho chiamato il mio corniciaio di fiducia ed ho ordinato tele, pennelli e colori nuovi per iniziare a lavorare su tutti i quadri che avevo in mente di realizzare.

In circa due settimane ho realizzato decine di tele, ho studiato, ci ho rilavorato sopra e con l’aggiunta di bombolette spray, fiamma ossidrica, scotch carta e taglierino di precisione, le ho modificate fino a mettere a punto quello che attualmente ritengo essere il mio stile.

A cosa ti ispiri per i tuoi lavori artistici?

Nei miei lavori artistici mi ispiro ai miei miti del passato ed attuali: supereroi, personaggi dei videogames, artisti, geni del passato. Li accosto a monumenti, simboli e segni che compaiono nella mia mente.

“Super Mario in Paris”: visibile il doppio effetto del quadro illuminato con luce naturale (a sinistra) e del quadro illuminato con luce UV (a destra)

In che modo (se lo fa) la tua città influisce sulla tua vena artistica?

Alcuni monumenti della mia città compaiono nei miei quadri, ma nulla di più. Al momento non ci sono significative connessioni tra i miei quadri e la mia città.

Quali sono i tuoi progetti e i tuoi sogni per il nuovo anno?

Per il 2022 ho in serbo di far lavorare a pieno regime il mio store online, lanciato poche settimane fa. Inoltre, dovrebbero concretizzarsi alcune collaborazioni artistiche. Il sogno è quello che il 2022 possa servire a porre le basi per ottenere riconoscimenti nazionali e preparare una mostra personale ben programmata ed orchestrata. Ma l’unica certezza che ho al momento è che continuerò a dipingere per divertirmi, per rilassarmi e per sfogarmi.

Redazione

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