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La foggiana Francesca Maria Pia Venditti premiata dalla Fondazione Turati, la sua è tra le tesi di laurea migliori

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Il Comitato scientifico della Fondazione Turati ha assegnato oggi, martedì 15 dicembre 2020, 15 borse di studio ad altrettante tesi di laurea di giovani fisioterapisti, medici fisiatri e geriatri. Tra i laureati premiati anche una studentessa dell’Università di Foggia Francesca Maria Pia Venditti, neolaureata in Fisioterapia.

L’iniziativa, nata tre anni fa in memoria di Antonio Cariglia, fondatore della Fondazione Turati, si è svolta quest’anno attraverso una cerimonia online trasmessa in diretta Facebook. «Questa terza edizione è per noi particolarmente significativa – ha affermato il presidente Nicola Cariglia – innanzitutto perché il tempo che stiamo vivendo, la pandemia, ci sta mostrando quanto è stata felice l’intuizione del nostro Comitato scientifico di premiare lo studio, che tradotto nel lavoro quotidiano significa qualità: attraverso le nostre strutture, infatti, siamo testimoni del fatto che proprio la qualità rappresenta lo strumento più efficace per contrastare anche una malattia come il Covid-19.

Il livello delle tesi pervenute, infine, è un segnale di speranza e ci rende ottimisti per il futuro». Particolarmente elevato quest’anno il numero degli elaborati partecipanti: 35 di Fisioterapia, 15 di Fisiatria e 2 di Geriatria, provenienti da scuole delle università di Firenze, Piemonte Orientale, Modena – Reggio Emilia, Bologna, Genova, Padova, Tor Vergata – Santa Lucia, La Sapienza, Politecnica delle Marche, Foggia e Catania.

Sono stati valutati da una commissione giudicatrice composta dal professor Vincenzo Maria Saraceni, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Turati, e dai professori, anch’essi membri di quest’ultimo, Andrea Santamato (Università di Foggia) e Giulio Masotti (Università di Firenze).

«Tutte le tesi giunte presentano un’elevata qualità e un notevole rigore tanto nella ricerca quanto nell’esposizione – ha spiegato Saraceni – al punto che individuare i vincitori non è stato facile e che abbiamo chiesto alla Fondazione di portare da 10 a 15 il numero dei premiati. Tutto ciò dimostra che la riabilitazione sta facendo progressi tali nella ricerca da potersi qualificare oggi come scienza, e da potersi dunque definire quale sapere autonomo».

Quest’anno la cerimonia online ha visto intervenire, oltre agli autori degli elaborati in Fisioterapia, Geriatria, Medicina fisica e Riabilitazione, anche i direttori e i presidenti delle scuole di specializzazione e dei corsi di laurea presso i quali le tesi sono state discusse. Il video dell’evento è visibile sulla pagina Facebook e sul sito web della Fondazione Turati.

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