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Emozionanti compleanni ai tempi del Covid-19: il Don Uva festeggia nonna Assunta tra sorrisi e commozione

Foggia – “La parola Hospice fa un po’ paura e dolore. Se invece si varca la soglia tutto cambia. Presso l’Hospice Don Uva di Foggia, non si incrocia mai uno sguardo distratto, non trovi un cuore senza amore ma trovi umanità, sorrisi e voglia di far sorridere”.

Inizia così il messaggio di Universo Salute Don Uva che in un periodo così drammatico e delicato non smette di occuparsi delle persone più deboli della nostra comunità.

Il messaggio del Don Uva continua così: “Un abbraccio e una carezza giocano un ruolo fondamentale nel processo di cura, lo capisci dagli sguardi che ricevi, a volte più significativi di tante parole.

Prendere la mano di un paziente e accarezzarla e magari anche vedere un lacrima che scende piano sul suo viso segnato ti rende un persona invincibile.

Ora, nonostante tutto, con i nostri pazienti si creano delle relazioni nuove, strane, forse alle volte paradossalmente ancora più intime e intense rispetto a quelle di prima, prima dell’era Covid.

Questo accade probabilmente perché a farla da padrona tra quei letti è la solitudine, i pazienti non possono essere riscaldati dall’amore e dalle visite dei loro cari e così si lasciano coccolare dalle amorevoli carezze degli operatori!

La parola Hospice fa un po paura e dolore. Se invece si varca la soglia tutto cambia. Presso l'Hospice Don Uva di Foggia, non si incrocia mai uno sguardo distratto, non trovi un cuore senza amore ma trovi umanità, sorrisi e voglia di far sorridere. Un abbraccio e una carezza giocano un ruolo fondamentale nel processo di cura, lo capisci dagli sguardi che ricevi, a volte più significativi di tante parole. Prendere la mano di un paziente e accarezzarla e magari anche vedere un lacrima che scende piano sul suo viso segnato ti rende un persona invincibile. Ora, nonostante tutto, con i nostri pazienti si creano delle relazioni nuove, strane, forse alle volte paradossalmente ancora più intime e intense rispetto a quelle di prima, prima dell’era COVID. Questo accade probabilmente perché a farla da padrona tra quei letti è la solitudine, i pazienti non possono essere riscaldati dall’amore e dalle visite dei loro cari e così si lasciano coccolare dalle amorevoli carezze degli operatori!Un sentito grazie a tutto il personale, che l'altro giorno, è stato vicino alla signora Fascio Assunta, nel giorno del suo compleanno.È stato difficile non abbracciare la nostra nonnina, ma dobbiamo rispettare le regole e augurarci che questo brutto periodo finisca presto, perché una vita senza abbracci e senza carezze non piace❣Valentina Cavallone AreaCOMUS Fg

Pubblicato da Universo Salute Opera Don Uva su Mercoledì 8 aprile 2020

Un sentito grazie a tutto il personale, che l’altro giorno, è stato vicino alla signora Fascio Assunta, nel giorno del suo compleanno.

È stato difficile non abbracciare la nostra nonnina, ma dobbiamo rispettare le regole e augurarci che questo brutto periodo finisca presto, perché una vita senza abbracci e senza carezze non piace”.

Redazione

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