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Emergenza Covid: shopping di Natale a Foggia tra paura, confusione e vendite in calo

Foggia – Le festività sono quasi arrivate e con esse chiaramente anche il viavai generale tra acquisti dei regali per amici e parenti o anche per se stessi, non mancano all’appello ovviamente le spese delle decorazioni a tema per la casa, per imbandire la tavola e così via.

Tutto ciò sembrerebbe bello per tutti noi pensarlo in un’ottica più tranquilla, ma quest’anno non ci è totalmente concesso: il Covid ci ha fatto conoscere un Natale che sarà diversissimo e per molti anche un po’ più in solitudine rispetto a prima. Nonostante ciò, stando alle ultime notizie di cronaca, sembra che le persone ci tengano a mantenere viva la tradizione dello shopping natalizio e di non negarsi quindi l’uscita nel centro della città forse anche solo per respirare quell’aria nostalgica di quelle feste passate più in serenità rispetto ad ora.

L’altro lato da tenere inevitabilmente in conto però sono i rischi di assembramento. Certo è che ci auguriamo che lo shopping natalizio continui, ma in tutta sicurezza, rispettando le regole sia per il nostro bene, che per quello dei negozianti che oltretutto stanno risaputamente vivendo un forte periodo di crisi, con una diminuzione delle vendite.

Questo perlomeno è un po’ il sunto di quello che hanno testimoniato alcuni negozianti che abbiamo intervistato per capire meglio come stanno vivendo questo periodo, come Mauro Palma, coproprietario con Ornella Casalucci, del negozio di giocattoli per bambini ‘La Città del Sole‘, che ci ha spiegato come il periodo di Natale sia quello più importante per i negozianti locali a livello di vendite, “addirittura quest’anno le vendite sono calate del 50%.

Per quanto riguarda la nostra attività, questo fenomeno riusciamo a spiegarcelo data la chiusura delle province e l’impossibilità degli spostamenti da Nord a Sud, questa era la clientela che ci assicurava un alto numero di vendite. Queste continue aperture e chiusure creano forte confusione”.

L’uomo ci confessa che in parte a creare disagi sono anche i parzialmente efficaci interventi a livello regionale, “avrei preferito che chiudessero totalmente per uno-due mesi così da permetterci di poter ripartire più facilmente.

Penso che stiamo pagando lo sconto di questa estate”. E a quanto pare anche con la clientela locale non è così facile “molti sono impauriti ed evitano anche solo di passare per il centro a fare acquisti”. 

Da non dimenticare anche le gioiellerie nelle quali sono generalmente diffusissimi, quasi tradizionali, gli acquisti per le feste. Per capire come stanno andando le vendite in questo settore abbiamo chiacchierato con Silvio Salvatori, proprietario della nota gioielleria ‘Salvatori‘, che ha dichiarato “le vendite stanno andando discretamente bene, ma la chiusura del 24 rende il tutto ancora più difficoltoso dato che quest’ultima rappresenta una buona fetta di vendite natalizie, ma noi subiamo in particolare già da Febbraio avendo perso tutte le vendite per San Valentino, la festa del Papà, la festa della Mamma, feste di compleanno, matrimoni, battesimi.

Dopo il lockdown avuto a inizio anno avevamo anche ricominciato a lavorare piuttosto bene, ma adesso, date le chiusure obbligatorie, le perdite sicuramente ci saranno”. Secondo Silvio, riguardo ad eventuali decisioni politiche a livello regionale o nazionale che si potrebbero prendere per salvare la situazione, “non c’è molto da fare, dovremmo pensare a salvarci la vita prima e poi l’economia.

Probabilmente la cosa migliore sarebbe fare una chiusura definitiva, tipo zona rossa, per un mese magari a Ottobre e non avere questo continuo cambio di colore tra gialla, rossa e arancione che inevitabilmente confonde anche la nostra clientela”.

Non può mancare il punto di vista di un altro tipo di negozi, costanti nella tradizione dello shopping di questo periodo, ovvero quelli di abbigliamento, in particolare l’abbigliamento per donna.

Stando a quanto testimonia Luigia Coluccelli, proprietaria di ‘Boutique Chiara‘, negozio situato nel centro di Foggia ormai da 12 anni, “i clienti hanno fatto qualche regalo in meno, gratificandosi con qualche acquisto personale in più quindi direi che le vendite siano andate discretamente.

Boutique Chiara

È stata sicuramente penalizzante la chiusura del 24 poiché era il giorno con il picco più alto di incasso dato che erano tantissimi i clienti che si concedevano gli acquisti dell’ultimo momento”.

Vincenzo Maddalena

20 anni. Studente di lettere moderne all’Università degli Studi di Foggia. Appassionato di libri, musica, serie tv e film. Come obiettivo principale mi pongo sempre quello di far conoscere realtà, idee diverse e interessanti di cui non si parla molto o se ne parla in maniera disinformata. Speranzoso soprattutto di continuare questo percorso giornalistico con buoni risultati.

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