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Foggia, Coronavirus e buoni spesa. M5S: “2mila persone sono ancora in attesa della prima telefonata”

Foggia Il M5S con la consigliera regionale Rosa Barone ed il portavoce al comune di Foggia Giuseppe Fatigato fanno il punto sulle risorse messe a disposizione dal governo centrale destinate alle famiglie in difficoltà, anche a seguito di un confronto presso gli uffici comunali avuto questa mattina con il dirigente Carlo Di Cesare.

Sono 1.142,277,00 euro i fondi governativi disposti per i foggiani a cui si aggiungono 412 mila euro di risorse regionali destinate alla erogazione dei buoni spesa.

“Presso le sedi comunali e circoscrizionali”, chiarisce il consigliere Giuseppe Fatigato, dati alla mano aggiornati al 21 aprile 2020: “sono 4605 le domande protocollate dal comune con un avanzamento della spesa di circa 472 mila euro, oltre la metà delle domande sono state istruite, accolte 1496 per nucleo familiare.

Di queste, 1049 hanno già ricevuto il buono per la seconda e terza settimana ed i restanti nuclei sono in attesa di riceverlo. Ma ad oggi 2000 persone sono ancora in attesa della prima telefonata.”.

I portavoce del movimento, nel ruolo di vigilanza e controllo presso le sedi comunali e delle politiche sociali, invitano i cittadini che ne abbiano necessità a fare domanda e ad informarsi sui requisiti previsti per accedere alle risorse.

“Il modello può essere consegnato a mano ma anche tramite email, all’indirizzo buonispesa@comune.foggia.it.

Le domande, acquisite dall’amministrazione, sono sottoposte al vaglio dei Servizi Sociali che verificano i requisiti di ammissibilità delle richieste.

Gli utenti vengono contattatati telefonicamente dagli assistenti sociali e agli aventi diritto viene comunicata data ed ora del ritiro dei buoni.”.

I pentastellati sottolineano che: “hanno diritto al bonus anche coloro non abbiano ancora percepito la cassa integrazione o altra forma di sussidio statale e la domanda può essere fatta anche a nome di chiunque ne abbia necessità e non percepisca reddito, escludendo nel modulo di richiesta il membro del nucleo familiare che già percepisce la pensione.”.

 Ogni caso verrà accuratamente valutato dagli operatori delle politiche sociali, ma secondo i criteri disposti dal comune di Foggia restano fuori i percettori di reddito di cittadinanza.

“Occorre, comunque, fare chiarezza e rendere il più possibile accessibili le risorse”, aggiungono i consiglieri 5 stelle, “siamo in attesa di sapere come si deciderà di utilizzare le restanti risorse regionali per le quali, auspichiamo, venga allargata la maglia dei requisiti, in modo da soddisfare più cittadini possibili.

Invitiamo, inoltre, l’amministrazione a fare maggiore chiarezza circa l’ulteriore fondo di solidarietà pari a 450 mila euro, che lo stesso primo cittadino si vantava di rendere disponibile alla cittadinanza per l’emergenza in atto. Vogliamo capire che fine hanno fatto questi soldi e che finalità avranno. “.

Redazione

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