Cultura e territorio

Foggia, con “Elogio alla terra di Capitanata” il mito di Dafne colora una parete di Agraria

Foggia – “Sulla Street Art la Regione Puglia ha realizzato un’iniziativa senza precedenti in Italia, finanziando, in circa tre anni, 91 opere con 3 milioni e 600 mila euro. Emblematica l’opera che abbiamo inaugurato alla Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia.

‘Elogio alla terra di Capitanata’, realizzata da Viola Gesmundo, architetta e illustratrice di origine foggiana, è un’opera pittorica e di realtà aumentata. Decora una parete del DAFNE – Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria di UniFg, e al mito di Dafne si ispira perché, inquadrandolo con un’app specifica, il murale, tra l’altro realizzato con smalti ad acqua e materiali non inquinanti, si trasforma in pianta e in forme, elementi e colori collegati alla terra della provincia di Foggia.

Insomma, si combinano arte, cultura e tecnologia in uno spazio pubblico urbano in cui si sviluppa un’aggregazione decisiva per il futuro di questa città. Un seme di bellezza di cui Foggia ha più che mai bisogno”. Queste le parole del vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese parlando di “Elogio alla terra di Capitanata”.

Elogio alla terra di Capitanata, il racconto di un mito e delle nostre più antiche tradizioni legate alla terra

Finalmente è stata inaugurata la straordinaria e colorata opera di Viola Gesmundo. Il progetto, curato dall’ing. Ciro Fiore dell’Unifg e finanziato dalla Regione Puglia attraverso i fondi europei dedicati al Programma Operativo Regionale 2014-2020, è volto a valorizzare e riqualificare una sede storica dell’Ateneo. Vi avevamo già parlato di questa splendida opera il mese scorso raccogliendo alcune dichiarazioni dell’artista.

Protagonista del murale è, appunto, il mito di Dafne, con diretto riferimento al nuovo nome assunto dal Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria dell’Unifg, ma la sua particolarità è nell’interattività dell’opera.

Basterà infatti inquadrare il muro con un’app specifica per vedere l’opera trasformarsi: Dafne, come da mito, si trasformerà in pianta ma anche in forme, elementi e colori direttamente collegati alla terra di Capitanata. Un richiamo mitico e, contemporaneamente, un elogio alla terra che regala innumerevoli spettacoli naturali, studiati proprio nel dipartimento che ospita l’opera pittorica. 

 

Redazione

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