Foggia Città Europea dello Sport 2028, il gruppo CON: «Candidatura costruita su lavoro e rete internazionale»

FOGGIA – Il gruppo CON di Foggia difende la candidatura della città a “Città Europea dello Sport 2028” e il lavoro dell’assessore allo Sport Domenico Di Molfetta, dopo le critiche sollevate da esponenti dell’opposizione sui costi, sulla natura del riconoscimento e sulle possibili ricadute per il territorio. I consiglieri comunali Achille Capozzi, Pasquale Ciruolo e Antonello Rizzi, insieme al segretario cittadino Gianni De Rosa e all’assessore Giulio De Santis, chiedono che il confronto avvenga sulla base dei dati, partendo dalla natura e dalle dimensioni di ACES Europe e dal progetto presentato dal Comune.
«È necessario conoscere che cos’è ACES, quali siano le sue dimensioni internazionali, quali siano realmente i costi sostenuti da Foggia e quale sia il progetto presentato dalla città», sostengono. Il gruppo ricorda che ACES Europe è un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Bruxelles, fondata nel 2001, che assegna riconoscimenti internazionali legati allo sport, tra cui European Capital of Sport, European City of Sport ed European Region of Sport. Secondo quanto riportato dal Comune nella documentazione sulla candidatura, la rete ACES coinvolge circa 6mila municipalità in oltre 50 Paesi e quattro continenti.
CON sottolinea inoltre i rapporti e le collaborazioni dichiarate da ACES con organismi e realtà internazionali e nazionali, tra cui Commissione europea, UNESCO, CONI, CIP, ANCI, Sport e Salute, Special Olympics e Panathlon International. Per il gruppo, dunque, la candidatura rappresenta un’opportunità per inserire Foggia in una rete internazionale dedicata alla promozione dello sport, dell’attività motoria, della salute, del benessere e dell’inclusione. Il gruppo CON invita quindi a valutare la candidatura sulla base del progetto presentato e delle opportunità che il riconoscimento potrebbe offrire alla città, evitando che il confronto si limiti alla sola questione dei costi.

