Categorie: Cultura e territorio

Foggia, Chiesa di Gesù e Maria: uno scrigno di opere d’arte

Un gioiello barocco tutto da scoprire

Foggia – Tra le tante chiese di Foggia, vi è una, in pieno centro città, che rappresenta un vero e proprio gioiello artistico tutto da scoprire. Stiamo parlando della chiesa di Gesù e Maria.

Di costruzione barocca, questa antica chiesa di Foggia, con pianta a croce latina, è stata edificata nel lontano 1510 dai padri francescani zoccolanti. Sia al suo interno che al suo esterno è un edificio ricco di opere d’arte tutte da scoprire.

Partiamo dal suo esterno, come non notare il meraviglioso portone di bronzo, opera del noto scultore foggiano Michele Maria Pernice.

Il suo nome è apparso in numerose pubblicazioni specializzate e volumi d’arte. Ha ottenuto riconoscimenti e critiche d’arte da importanti studiosi e critici contemporanei. L’organicità dell’opera favorisce in modo singolare il concentrarsi della attuazione sull’effige solidamente modellata all’apice del basamento esaltato, da due figurazioni, Gesù con le mani che accolgono e Maria che prega, a sviluppo verticale e nelle quali pare che l’idealizzazione della fede, della speranza e della carità, diano una specie di trasparenza e di lievità al bronzo. Questa maestosa porta della chiesa foggiana di Gesù e Maria, fu inaugurata il 29 giugno 2012.

I suoi gioielli più preziosi, però, sono custoditi al suo interno. L’interno è, infatti, arricchito da sontuosi altari barocchi in marmo, pregevoli statue in legno, decorazioni e dipinti, ma ciò che cattura il nostro sguardo è la meravigliosa cupola.

Se volgiamo lo sguardo verso l’ alto, all’incrocio tra navata centrale e il transetto, possiamo scorgere quello che è sicuramente l’unico esempio presente a Foggia di cupola affrescata.

Lo spettatore intento ad alzare lo sguardo verso l’ alto verrà attirato da un turbinio di figure sacre tra cui spiccano, su sfondo dorato, Gesù e Maria (a cui appunto è dedicato il tempio), che, appoggiate su soffici nuvole bianche, creano un vortice che converge nell’ apertura centrale della lanterna.

Personaggi francescani  si alternano a putti e figure bibliche coperte da morbidi drappeggi che spaziano dall’ azzurro, al viola e all’ arancione e che ne enfatizzano la sacralità donando all’ affresco quella ricchezza di colori e di decori tipica del tardobarocco settecentesco. Il tamburo che regge la cupola è sapientemente decorato con un minuzioso ‘trompe-l’oeil’ che riproduce elementi architettonici e busti di personaggi biblici, circondati da eleganti fregi dorati, interrotto dalle quattro aperture ospitanti i finestroni.

Particolari dell’ affresco. Fonte: LaRa Restauri
Particolari dell’ affresco. Fonte: LaRa Restauri
Particolari dell’ affresco. Fonte: LaRa Restauri

Nei pennacchi sottostanti i quattro Evangelisti sono rappresentati, con dovizia di particolari, circondati da teneri putti su di uno sfondo che riproduce un cielo azzurro contornato da bianche nuvole.

L’ affresco è opera del pittore L. Nersotti a cui fu appunto affidato il compito di decorare la cupola nel 1754 e che, nel novecento, fu ritoccato dal pittore S. Fortuna. Gli attenti lavori di restauro dell’ ultimo decennio hanno ridato vita agli accesi colori ormai sbiaditi dal tempo ed una illuminazione studiata ne enfatizza la bellezza ed i particolari.

Non resta quindi che recarsi ad ammirare questa piccola meraviglia artistica tutta foggiana e cogliere l’ occasione per alzare un po’ di più lo sguardo e soprattutto abituarsi ed apprezzare di più il bello che ci circonda, prima di andarlo a cercare altrove.

La Cupola (Foto di Marianna de Mita)

Fonte: Gianluca Vivoli, architetto – Ettore Braglia, cultore di storia locale.

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Pubblicato da
redazione