Politica

Foggia, Cataneo attacca: “Fondi europei in arrivo, ma il Comune resta fermo”

Mentre l’Europa rialloca 35 miliardi del Fondi di Coesione anche per l’emergenza abitativa e l’Italia ne intercetta uno, il capoluogo dauno perde treni milionari. L'affondo: "Maggioranza assente e risorse PNRR a rischio, così la città muore".

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FOGGIA – Duro affondo del consigliere comunale Pasquale Cataneo sulla gestione amministrativa del capoluogo dauno, tra occasioni mancate e ritardi strategici. Secondo Cataneo, il paradosso è evidente: mentre a livello europeo e nazionale si sbloccano miliardi di euro per affrontare emergenze come quella abitativa, a Foggia “le risposte amministrative restano pari a zero”. Un immobilismo che rischia di far perdere opportunità decisive per lo sviluppo del territorio.

Nel mirino soprattutto il Piano Urbanistico Generale (PUG), considerato uno strumento chiave per il futuro della città ma ancora fermo. L’ultimo Consiglio comunale, con il mancato avvio di un dibattito monotematico, viene indicato come prova di una mancanza di attenzione politica su un tema cruciale. Criticità anche sul fronte dell’housing sociale: nonostante il riconoscimento dell’interesse pubblico, le procedure risultano bloccate, complice – secondo il consigliere – una gestione burocratica inefficiente e scelte amministrative che avrebbero rallentato ulteriormente il percorso.

Il quadro si aggrava alla luce dei dati economici: la provincia di Foggia resta ultima in Italia per reddito medio delle famiglie, mentre persistono alti livelli di disoccupazione. Un contesto che, per Cataneo, rende ancora più grave la perdita o il rischio di perdita di importanti finanziamenti, dai fondi per il trasporto rapido di massa a quelli del PNRR. “Così si condanna il territorio allo spopolamento e alla marginalità”, avverte il consigliere, che chiede un cambio di rotta immediato e una visione politica condivisa per rilanciare la città. Un appello alle istituzioni locali affinché si passi dalle parole ai fatti, sfruttando le risorse disponibili per restituire prospettive concrete a Foggia e alla Capitanata.

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