Cronaca

“Abbiamo toccato il fondo”, il segretario dei Giovani Democratici Gabriele Cela sul caso Iaccarino

Foggia – “Abbiamo toccato il fondo. Tutti. Foggia, la città che tanti cittadini amano, è maltrattata da chi dovrebbe averne cura. È svenduta a poco prezzo per questioni che nulla hanno a che fare con la cura del bene pubblico. I cittadini sono insultati quando manifestano liberamente la loro indignazione rispetto a ciò che è evidente a tutti e che tutti stanno subendo: una classe politica che ha trascinato la città all’ultimo posto nella classifica della vivibilità cittadina”.

A scrivere è Gabriele Cela, attivista politico e segretario dei Giovani Democratici di Foggia. Il giovane attivista ha voluto espremier il proprio disappunto in merito al caso Iaccarino, questione che nelle ultime ore è stata trattata a più riprese anche da Rosa Barone e da altri esponenti politici della città.

“Dal 23 agosto, data in cui il nostro sindaco è passato al partito anti-meridionalista è successo di tutto. Ma chi pensate di essere? Per fare le regole e non rispettarle, per prendervi gioco di chi crede nell’impegno civile e politico, di chi ha ancora rispetto delle nostre cariche istituzionali, che voi quotidianamente calpestate, da chi ha la forza, il desiderio e la speranza di immaginare una Foggia diversa, nonostante tutto – scrive ancora Cela -.

Voi rappresentate la faccia più brutta della politica e non avete il diritto di continuare a “regnare” come sovrani assoluti, sprezzanti delle leggi dello Stato, alle quali voi stessi siete assoggettati e dei cittadini che vi hanno votato. Avete tradito la città e il vostro mandato politico, avendo vinto per ben due volte la tornata elettorale.

Mi dispiace dirlo, ma la colpa è anche di chi ha espresso la propria preferenza nel segreto dell’urna. La colpa è anche degli elettori, gli stessi che oggi si indignano, si lamentano delle buche, delle strade al buio, della raccolta indifferenziata inesistente, della criminalità, del degrado materiale, civile e morale in cui sono costretti a vivere. E, cosa ancora più grave, tutto si vuole far passare come “normale”.

Voi non ci farete odiare questa città. Io credo ancora che qualcosa si possa fare, e come me tanti altri, ma non con questi amministratori locali. Foggia merita di essere amata, non di essere amministrata da persone che non la amano e non la rispettano”.

Redazione

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