Cultura e territorio

25 anni di Area Nuova, una vera istituzione per gli studenti foggiani

Foggia – Recentemente ha compiuto 25 anni di attività ed è proprio per questo che possiamo ormai definire Area Nuova come una vera e propria istituzione all’Università degli Studi di Foggia.

Da sempre dalla parte degli studenti di tutti i dipartimenti, per qualunque tipo di necessità: dal semplice orientamento alla mediazione con i professori. Ma l’attivo contributo che questa associazione dà alla comunità accademica non si ferma assolutamente qua: da qualche anno a questa parte hanno coinvolto varie attività commerciali (bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, parrucchieri, palestra e così via) ad essere parte integrante del mondo universitario modo con l’idea della creazione della Discount Card, ovvero una carta che offre ad ogni studente la possibilità di ottenere sconti presso le attività in questione e che, allo stesso tempo, offre a queste ultime anche pubblicità all’interno dell’ateneo.

Oltre al lato più “istituzionale”, c’è anche il lato dedicato al meritato divertimento dei ragazzi durante il fine settimana con feste organizzate in vari locali della città: Area Nuova By Night. Ma come non poter descrivere meglio questa associazione se non proprio con l’aiuto delle persone che operano al suo interno, tra le tante: Francesca Bellucci (esponente di Area Nuova Polo Umanistico) e Antonio Pellicano (Presidente in carica di Area Nuova).

Come e quando è nata l’associazione?

Francesca Bellucci. Area Nuova nasce nel 1994 da un’idea di Angelo Coletta. La situazione universitaria era completamente diversa rispetto ad oggi, l’università degli studi di Foggia era una frazione di Bari, il che comportava dover avere spesso a che a fare con disagi giornalieri dettati da assenza di docenti o ritardi. Lo scopo dell’associazione, allora solo un gruppo di ragazzi volenterosi e senza un’effettiva voce diretta con il corpo docenti e l’amministrazione, era cercare una soluzione a tutte quelle problematiche che si presentavano agli studenti e che dovevano risolvere, per forza maggiore, in autonomia.

Perché gli studenti e spesso anche i professori ormai vi considerano come un vero e proprio punto di riferimento?

L’associazione è diventata un punto di riferimento sicuramente grazie ai successi ottenuti. Essere una voce e riuscire ad essere ascoltati non è stato facile, specie all’inizio, ma l’impegno, la determinazione e la trasparenza hanno ripagato. L’associazione è un punto di riferimento perché è un ponte diretto tra studenti e docenti, un ponte costruito affrontando spesso scontri e battaglie.

Quali obiettivi vi siete posti dall’inizio e come sono eventualmente cambiati dopo 25 anni di attività?

L’obiettivo prefissato venticinque anni fa è lo stesso che muove tutti noi ancora oggi: essere dalla parte degli studenti, soprattutto perché siamo studenti. Naturalmente nel corso degli anni le cose sono cambiate, oggi è più “facile” grazie alla concretezza di questa realtà associativa e ciò ha comportato mettere sul piatto non solo ciò che eventualmente può non andare ma anche il bello di essere studenti, dunque persone con idee e progetti che grazie all’università possono prendere forma.

La scorsa settimana c’è stato l’incontro con il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho al dipartimento di studi umanistici. Quanto è importante per voi dare agli studenti e alla città stessa l’opportunità di un incontro di questo tipo?

Antonio Pellicano. L’incontro con il Procuratore Nazionale Antimafia rientra tra le attività di sensibilizzazione alla cultura della legalità che il nostro Ateneo sta allestendo con l’obiettivo di scuotere le coscienze di tutti e trasmettere un messaggio ben chiaro: quello della non rassegnazione al linguaggio della violenza. Siamo orgogliosi che l’università sia divenuta il terreno da cui imbastire un dialogo tra le diverse forze attive del paese.

È stato un evento emozionante, che ha dimostrato la volontà dello Stato di non lasciare soli i cittadini. I giovani rappresentano il futuro del nostro Paese e lo hanno dimostrato con la loro massiccia presenza: possiamo essere solo orgogliosi di tutto ciò e sperare che questo processo di rinascita iniziato simbolicamente con la mobilitazione promossa da Libera porti a scalfire una volta per tutte le certezze di chi crede di avere questa città sotto scacco.

Crediti Foto: Fabio Iascone


Sono tantissimi gli studenti che vanno via da Foggia perché ritengono che la nostra università non offra lo stesso livello di formazione o che sia in un certo senso “meno completa” rispetto a quelle di città più grandi, nonostante la classifica Censis delle università italiane la posizioni al secondo posto tra i piccoli atenei statali. Cosa porta a pensare ciò secondo te e come si impegna Area Nuova per smentire pensieri di questo tipo?

L’Università di Foggia, negli ultimi anni, ha dimostrato di essere un’eccellenza sul panorama nazionale. Credo che il motivo dominante che porti i giovani ad abbandonare questo territorio al termine del percorso di studi liceale sia da ravvisare altrove. È un problema sicuramente territoriale, legato al mondo dell’occupazione.

Consapevoli di ciò, ci stiamo impegnando, come Area Nuova, ad azzerare una volta per tutte il divario che intercorre tra il laureato e il mondo del lavoro, attraverso iniziative mirate, atte a trasmettere quelle skills trasversali che molte imprese richiedono al momento del colloquio iniziale. Un esempio è sicuramente rappresentato dal Salone del Lavoro e della Creatività, di cui siamo stati partner attivissimi, contribuendo all’ottima riuscita dell’evento.

Come vorreste, dopo tutti questi anni di attività, partecipare in maniera sempre più innovativa a far conoscere e valorizzare le nostre realtà culturali insieme agli studenti e, più in generale, ai giovani della città?

Area Nuova vive ormai da 25 anni. È una realtà che ha il suo punto innegabile di forza nel ricambio generazionale. Questo permette di stare al passo con i tempi, di innovarsi continuamente senza però perdere di vista le proprie origini. L’Università è diventata una seconda casa, ma non per questo rappresenta l’unico nostro luogo d’azione.

Stiamo sviluppando diverse collaborazioni con realtà locali, con l’obiettivo di aprirci sempre più al resto della città, di far sentire la nostra voce come studenti e come giovani del territorio, in linea con quella è la terza missione universitaria. A breve sarà online il nostro sito internet, che avrà tantissime funzionalità, tra cui una newsletter da trasmettere non solo a tutti gli studenti del nostro Ateneo ma anche a tutti coloro che vorranno sentirsi partecipi dei nostri eventi e delle nostre attività.

Vincenzo Maddalena

20 anni. Studente di lettere moderne all’Università degli Studi di Foggia. Appassionato di libri, musica, serie tv e film. Come obiettivo principale mi pongo sempre quello di far conoscere realtà, idee diverse e interessanti di cui non si parla molto o se ne parla in maniera disinformata. Speranzoso soprattutto di continuare questo percorso giornalistico con buoni risultati.

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