Cultura e territorio

Foggia, Alessandro e Francesco presentano FoodStamps: l’app per migliorare le doti culinarie degli studenti fuorisede

Foggia – Saranno molto contenti gli studenti del territorio, i cosiddetti “fuorisede” (e non solo) a sapere che, oltre ai tanti video tutorial di ricetti semplici e veloci che si trovano online, alla lista si aggiunge un’app nata per dare un aiuto a coloro che si trovano in seria difficoltà quando si tratta di mettere mani sui fornelli: FoodStamps.

L’idea nasce da due giovanissimi ragazzi foggiani: Alessandro Gallo, 23 anni (sviluppatore software, lavoratore in un’azienda nel campo della mobilità e studente di laurea magistrale in Ingegneria Informatica) e Francesco Berardino, 24 anni (laureato in Marketing alla Bicocca di Milano, lavoratore come business analyst presso un’azienda a Milano).

Per capire in cosa consiste precisamente quest’app, come nasce abbiamo deciso di intervistare Alessandro e Francesco che si sono gentilmente resi disponibili a soddisfare le nostre curiosità.

Cos’è FoodStamps?

FoodStamps è un’applicazione mobile che ha lo scopo di creare una community di persone che cucinano. Vogliamo dare alle persone la possibilità di condividere le ricette cucinate da loro, ricette della quotidianità e non solo capolavori da libri di cucina. Questo perché la cucina che viviamo noi stessi è quella di tutti i giorni, fatta anche di cibi veloci o poco belli da vedere, e piena di dubbi su come effettuare preparazioni anche basilari. Pertanto, l’obiettivo della community è quello di creare un ambiente in cui tutti si sentano liberi di dire o chiedere qualsiasi cosa riguardi il mondo della cucina, piccoli o grandi dubbi, idee per la ricetta serale ecc.

Come nasce l’idea di creare questa app e perché avete deciso di chiamarla così?

ll nome della nostra app vuole rispecchiare i valori che cercheremo di condividere a tutti voi. Vogliamo basare la nostra community sull’ispirare gli altri, seguire le impronte di chi lasciato un segno nella nostra vita, che sia la nonna che ci ha insegnato le basi della cucina o l’amico più esperto.

Da questo punto cardine nasce il gioco di parole. Ci ha affascinato la traduzione inglese di impronta, ed in particolare il termine più arcaico “foot stamp”. Seguire le impronte di qualcuno più esperto, nel mondo della cucina. Ed è così che nasce il termine FoodStamps.

Questo rimando al passato ci ha fatto ricordare della cucina semplice ma abbondante delle nostre nonne, fatta di pochi ingredienti e di riutilizzo in varie forme di ciò che si aveva a disposizione. Le stesse nonne che ci hanno fatto innamorare del cibo, che quando siamo lontani da casa ci ispirano a condividere con i nostri amici sapori delle nostre terre, ma che quando siamo alla loro tavola ci spronano a finire tutto e a non sprecare il cibo.

Avanzi di cibo che loro sono maestre nel riutilizzare. Sensibilizzare le persone ad una maggiore consapevolezza del problema degli sprechi e facilitare l’utilizzo degli avanzi in creazioni culinarie allo stesso tempo ottime è il nostro principale obiettivo. Al rispetto dell’ambiente si aggiunge anche il notevole risparmio economico, buttare cibo andato a male costa principalmente a noi stessi, che siamo costretti a comprarne ancora. Sotto il nome FoodStamps abbiamo voluto quindi raccogliere questi principi fondamentali: cucina, condividi, risparmia!

La vostra app è in buona parte dedicata all’uso da parte di studenti fuorisede. Perché secondo voi gli studenti fuorisede hanno più difficoltà del solito a cucinare?

Durante la nostra adolescenza siamo stati abituati ad essere aiutati in qualsiasi cosa dai nostri genitori, soprattutto in cucina dove, fortunatamente, ci è sempre stato fatto trovare tutto pronto. Andati via di casa, però, ci siamo trovati completamente spaesati sul da farsi e abbiamo avuto la necessità di farci aiutare sia telefonicamente proprio dai nostri genitori, sia da amici più esperti di noi che ci hanno insegnato praticamente tutto.

In quei momenti di difficoltà, abbiamo pensato che sarebbe stato comodo per noi per altri nella nostra situazione avere un’applicazione dove poter ricevere un aiuto e dei consigli molto pragmatici. Consigli specifici che spesso ricercando su Google non è possibile trovare. La possibilità di avere una community di persone a disposizione in qualsiasi momento ci avrebbe reso sicuramente la vita più facile ai tempi, ed è per questo che vogliamo semplificarla a chi, come noi, deve affrontare questo tipo di difficoltà.

Quanto hanno contribuito gli studi che avete compiuto o che state compiendo nella progettazione della parte tecnica e della pubblicizzazione di FoodStamps?

I nostri studi ci hanno fornito una conoscenza di base sugli argomenti di interesse, in particolare per Alessandro nello sviluppo software e per Francesco nel digital marketing. Con l’arrivo del primo lockdown nel marzo 2020, abbiamo deciso che sarebbe stato il momento giusto per approfondire gli studi e ottenere le conoscenze necessarie per dare vita alla nostra idea. Sfruttando il maggior tempo libero a disposizione, ci siamo resi conto, una volta terminato lo studio, che arrivare alla conclusione sarebbe stato fattibile e, nonostante le varie complicanze legate al periodo stesso, siamo felici di essere arrivati a portare l’applicazione disponibile al pubblico.

Ci sono altre iniziative nate da giovani come voi, magari del territorio, che vi hanno ispirato alla creazione di un progetto tutto vostro?

Siamo a conoscenza di parecchi progetti in corso da parte di amici e conoscenti che risiedono proprio nella nostra città, Foggia. Nella nostra adolescenza, ci siamo sempre ripromessi di impegnarci per creare qualcosa di importante che facesse risaltare più in alto il nome della nostra città. L’ispirazione è stata proprio questa, la voglia di sentir parlare di un territorio di più per le eccellenze che vi risiedono. Speriamo che con la nostra storia di essere a nostra volta una fonte di ispirazione a non smettere mai di perseguire i propri obiettivi, nonostante le difficoltà che si possano incontrare o le poche opportunità che si hanno a disposizione.

Vincenzo Maddalena

20 anni. Studente di lettere moderne all’Università degli Studi di Foggia. Appassionato di libri, musica, serie tv e film. Come obiettivo principale mi pongo sempre quello di far conoscere realtà, idee diverse e interessanti di cui non si parla molto o se ne parla in maniera disinformata. Speranzoso soprattutto di continuare questo percorso giornalistico con buoni risultati.
Back to top button
Close

Sostenerci è facile

Per favore, disabilita AdBlock