Foggia, Angiola: «Stop alla tassa sull’ombra». Proposta per esentare le tende parasole dal Canone Unico

FOGGIA – Esentare, o in alternativa ridurre sensibilmente, il Canone Unico Patrimoniale applicato alle tende parasole fisse e retrattili installate dalle attività commerciali. È la proposta presentata dal consigliere comunale di Foggia Nunzio Angiola, segretario provinciale del movimento civico Cambia, che chiede una modifica del regolamento comunale.
L’iniziativa nasce dalla necessità di sostenere il commercio cittadino in un periodo caratterizzato da temperature sempre più elevate. «In una città che durante l’estate arriva a sfiorare i 40 gradi – afferma Angiola – appare difficile giustificare un canone su strutture che, oltre a essere indispensabili per le attività economiche, migliorano la vivibilità degli spazi pubblici».
Secondo il consigliere, le tende parasole non costituiscono un’occupazione del suolo da penalizzare, ma un servizio che offre benefici all’intera collettività, proteggendo cittadini e clienti dall’esposizione al sole e favorendo la permanenza nelle vie del commercio.
A sostegno della proposta, Angiola richiama il caso del Comune di Livorno, che ha già previsto nel proprio regolamento l’esenzione dal Canone Unico Patrimoniale per le tende fisse e retrattili. Un precedente che, a suo giudizio, dimostra la piena praticabilità della misura anche sotto il profilo normativo.
Il consigliere evidenzia inoltre come l’ombreggiamento degli spazi urbani sia ormai considerato uno strumento di adattamento ai cambiamenti climatici. «Da un lato si investe in alberature e infrastrutture verdi per contrastare le isole di calore – osserva – dall’altro si continua a gravare economicamente su chi realizza, a proprie spese, sistemi di protezione dal sole».
Per Angiola, la revisione del regolamento rappresenterebbe anche un aiuto concreto alle imprese locali, chiamate negli ultimi anni a fronteggiare l’aumento dei costi energetici, l’inflazione e il rallentamento dei consumi.
«Mi auguro – conclude – che su questa proposta si possa registrare una convergenza trasversale. Non è una questione ideologica, ma una scelta di buon senso che sostiene il commercio, migliora la qualità dello spazio urbano e rende Foggia una città più vivibile».

