Cultura e territorio

A Foggia, a Pasqua, si mangia l'agnello con cardoncelli: ecco i benefici della verdura foggiana

Foggia – I foggiani sono tradizionalisti e ogni festa deve essere accompagnata dalle giuste pietanze della tradizione culinaria locale. Per il pranzo pasquale, sulle tavole dei foggiani, non deve mancare il famoso spezzatino di agnello con cardoncelli.

I cardoncelli foggiani, da non confondere con i funghi, sono verdure che crescono copiosamente in primavera e vengono utilizzate dalle massaie foggiane per preparare questo tradizionale piatto foggiano.

In questo unico grande piatto, i cardoncelli, l’agnello e le uova simboleggiano la Pasqua. Non tutti sanno, però, che questa verdura primaverile offre moltissimi benefici. Scopriamoli con il Dr. Sergio Valerio Biologo Nutrizionista.

I nostri antenati, per lo più pastori, esperti “mangiafoglie”, ci avevano visto lungo, vi spiego perché. Dal punto di vista nutrizionale, il cardo selvatico è costituito per la maggior parte da acqua (circa 94 grammi su 100), mentre fra i macronutrienti, i più abbondanti sono i carboidrati (1,7 g), seguiti dalle proteine (0,6 g) e dai lipidi (0,1 g). Il contenuto di fibra è buono, pari a circa 1,5 gr. Molto ricco di minerali (potassio, sodio, calcio, in primis, ma anche ferro e fosforo), il cardo presenta anche un prezioso contenuto di vitamine del gruppo B e vitamina C.

L’apporto calorico è molto basso, dal momento che 100g di parte commestibile, apportano 17kcal circa. Uno dei benefici per cui i cardi sono più noti è il supporto e la protezione che offrono al fegato. Questo, grazie alla presenza della silimarina, in grado di favorire la funzionalità epatica e la depurazione di questo organo, specie in caso di intossicazioni causate per esempio dall’uso prolungato di alcolici, dal consumo di alimenti pericolosi o pesanti da digerire, quali ad esempio i funghi, o in caso di alcune patologie come l’epatite.

Il cardo ha inoltre importanti proprietà antiossidanti, merito della vitamina C, ed è in grado di limitare l’attività dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare e dei tessuti.
Vanno ricordate le proprietà galattogene (ovvero di stimolazione della produzione di latte materno), decongestionanti (quindi di aiuto in caso di stress, depressione e affaticamento), e astringenti, poiché i cardi portano beneficio in caso di caso di emorroidi e ferite.

Non va dimenticato, infine, che il cardo mariano è noto per le sue proprietà terapeutiche nei confronti dell’ipercolesterolemia.


Redazione

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